Bacio l'arco e lo stral, e bacio il nodo

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Faustina Maratti

1833 B Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 4 novembre 2016 75% Canzoni

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

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XI


Bacio l’arco e lo stral, e bacio il nodo:
     In cui sì dolcemete Amor mi strinse;
     E bacio le catene in cui m’avvinse:
     Auree catene, onde vie più m’annodo.
5E il suo bel foco, e la sua face io lodo,
     Che a un così puro ardor l’alma costrinse:
     Soave ardor, ch’ogni mia pena estinse,
     Talchè vivendo io ardo, e ardendo io godo.
Tempo già fu che in lagrimosi accenti
     10D’Amor mi dolsi, e non sapea, che sono
     Nunzj del suo piacer pochi tormenti.
Or’al Nume immortal chieggo perdono:
     E voi tutti obbliate i miei lamenti
     Voi che ne udiste in rime sparse il suono.