Caccia e Rime (Boccaccio)/Rime/XCI
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XCI. Infra l’excelso choro d’Helicona
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XCI.
Infra l’excelso choro d’Helicona
Mi transportò l’altr’hieri il mio ardire;
Là dove, attento standomi ad udire
Ciò che in quel s’adopra[1] et si ragiona,
Viddi, qual forse già fu la lacona5
Donna di Paris[2], una nimpha uscire
D’un lieto bosco et verso me venire
Co’ crin ristrecti da verde corona.
A me venuta disse: — Io son colei
Che fo di chi mi segue il nome eterno,10
Et qui venuta sono ad amar presta;
Lieva su, vieni! — ; et io, già di costei
Acceso, mi levai: ond’io, d’inferno
Uscendo, entrai nell’amorosa festa.