Canti del cuore/Vado leggendo alcuni fogli di un giovane morto

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Io vorrei conoscere perchè gli uomini piangono...

../Oh piccolo uccello dagli occhi neri ../Io canto la morte della mia giovinezza IncludiIntestazione 4 dicembre 2016 100% letteratura

Io vorrei conoscere perchè gli uomini piangono...
Oh piccolo uccello dagli occhi neri Io canto la morte della mia giovinezza

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V.


Vado leggendo alcuni fogli d’un giovine morto a venti anni: essi portano l’impronte di molte lagrime, e pure in questi medesimi fogli, egli mi consigliava a godere. Godiamo di fatto, poichè è tanto breve la vita. Non è il godimento per sè stesso che ne acceleri il fine dell’esistenza, ma è l’esistenza medesima che prevede il suo prossimo scioglimento, e si sforza di godere prima di morire. E a che si versano tante lagrime sopra la terra? Nessuna creatura ignora il suo proprio destino. Io vorrei dunque conoscere perchè gli uomini piangano. [p. 67 modifica]

Pure, o mio povero amico, non appena eri nato, che già qualche cosa di triste velava continuamente i tuoi occhi, e già prima di conoscere gli uomini, e tutto ciò che si agita di cattivo sopra la terra, vaticinavi colle lacrime il dramma terribile della tua vita. Io ti ho poi visto morire, e quantunque tu benedicessi alla morte, molte ancora ne versasti alla vigilia della tua sepoltura. In questo modo, gli occhi degli uomini conoscono le lacrime prima della luce, e nel primo, e nell’ultimo giorno della vita gli uomini la salutano piangendo. Io so dunque che si versano molte lacrime sopra la terra, ma non per questo, io posso conoscere perchè gli uomini piangano.

Io vidi un giorno, logorati dalle lacrime, gli occhi d’un uomo ricco e potente. - È ragionevole che gli sventuati piangano, ma è molto strano che piangano anche gli uomini felici. Io dissi dunque a me stesso: ecco che gli uomini piangono per istinto. E tu bene avevi ragione, [p. 68 modifica]o mio povero amico; le nostre lacrime sono senza dubbio l’inconscio prevedimento d’una sciagura maggiore, e per questo tu mi esortavi a godere. Sì, accarezziamo adunque quest’ignoranza, e facciamo che la morte ci sorprenda nel godimento. Oh! almeno un intervallo tra le prime e le ultime lacrime della vita! Troppo sarebbe grande sventura, se gli uomini potessero anche conoscere perchè pianano!


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