Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Grazie ch'a pochi il ciel largo destina

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Grazie ch'a pochi il ciel largo destina

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Beato in sogno et di languir contento Anzi tre dí creata era alma in parte

 
Grazie ch’a pochi il ciel largo destina:
rara vertú, non già d’umana gente,
sotto biondi capei canuta mente,
e ’n humil donna alta beltà divina;

5leggiadria singulare et pellegrina,
e ’l cantar che ne l’anima si sente,
l’andar celeste, e ’l vago spirto ardente,
ch’ogni dur rompe et ogni altezza inchina;

e que’ belli occhi che i cor’ fanno smalti,
10possenti a rischiarar abisso et notti,
et tôrre l’alme a’ corpi, et darle altrui;

col dir pien d’intellecti dolci et alti,
co i sospiri soave-mente rotti:
da questi magi transformato fui.