Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/I' pensava assai destro esser su l'ale

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I' pensava assai destro esser su l'ale

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Quel sol che mi mostrava il camin destro Quella per cui con Sorga ò cangiato Arno

 
I’ pensava assai destro esser su l’ale,
non per lor forza, ma di chi le spiega,
per gir cantando a quel bel nodo eguale
onde Morte m’assolve, Amor mi lega.

5Trovaimi a l’opra via piú lento et frale
d’un picciol ramo cui gran fascio piega,
et dissi: - A cader va chi troppo sale,
né si fa ben per huom quel che ’l ciel nega. -
Mai non poria volar penna d’ingegno,
10nonché stil grave o lingua, ove Natura
volò, tessendo il mio dolce ritegno.

Seguilla Amor con sí mirabil cura
in adornarlo, ch’i’ non era degno
pur de la vista: ma fu mia ventura.