Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Il cantar novo e 'l pianger delli augelli

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Il cantar novo e 'l pianger delli augelli

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Tra quantunque leggiadre donne et belle Onde tolse Amor l'oro, et di qual vena

 
Il cantar novo e ’l pianger delli augelli
in sul dí fanno retenir le valli,
e ’l mormorar de’ liquidi cristalli
giú per lucidi, freschi rivi et snelli.

5Quella ch’à neve il vòlto, oro i capelli,
nel cui amor non fur mai inganni né falli,
destami al suon delli amorosi balli,
pettinando al suo vecchio i bianchi velli.

Cosí mi sveglio a salutar l’aurora,
10e ’l sol ch’è seco, et piú l’altro ond’io fui
ne’ primi anni abagliato, et son anchora.

I’ gli ò veduti alcun giorno ambedui
levarsi inseme, e ’n un punto e ’n un’ hora
quel far le stelle, et questi sparir lui.