Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Mente mia, che presaga de' tuoi damni

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
CCCXIV

../Passato è 'l tempo omai, lasso, che tanto ../Tutta la mia fiorita et verde etade IncludiIntestazione 28 giugno 2010 75% Da definire

Passato è 'l tempo omai, lasso, che tanto Tutta la mia fiorita et verde etade

Mente mia, che presaga de’ tuoi damni,
al tempo lieto già pensosa et trista,
sí ’ntentamente ne l’amata vista
requie cercavi de’ futuri affanni,

agli atti, a le parole, al viso, ai panni,5
a la nova pietà con dolor mista,
potêi ben dir, se del tutto eri avista:
Questo è l’ultimo dí de’ miei dolci anni.

Qual dolcezza fu quella, o misera alma!
come ardavamo in quel punto ch’i’ vidi10
gli occhi i quai non devea riveder mai,

quando a lor come a’ duo amici piú fidi
partendo in guardia la piú nobil salma,
i miei cari penseri e ’l cor, lasciai!