Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Que'che 'n Tesaglia ebbe le man' sí pronte

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Que'che 'n Tesaglia ebbe le man' sí pronte

../Il figliuol di Latona avea già nove ../Il mio adversario in cui veder solete IncludiIntestazione 22 settembre 2008 75% Poesie

Que'che 'n Tesaglia ebbe le man' sí pronte
Il figliuol di Latona avea già nove Il mio adversario in cui veder solete

 
Que’che ’n Tesaglia ebbe le man’ sí pronte
a farla del civil sangue vermiglia,
pianse morto il marito di sua figlia,
raffigurato a le fatezze conte;

5e ’l pastor ch’a Golia ruppe la fronte,
pianse la ribellante sua famiglia,
et sopra ’l buon Saúl cangiò le ciglia,
ond’assai può dolersi il fiero monte.

Ma voi che mai pietà non discolora,
10et ch’avete gli schermi sempre accorti
contra l’arco d’Amor che ’ndarno tira,

mi vedete straziare a mille morti:
né lagrima però discese anchora
da’ be’ vostr’occhi, ma disdegno et ira.