Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Se 'l sasso, ond'è piú chiusa questa valle

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Se 'l sasso, ond'è piú chiusa questa valle

../Pien di quella ineffabile dolcezza ../Rimansi a dietro il sestodecimo anno IncludiIntestazione 22 settembre 2008 75% Poesie

Se 'l sasso, ond'è piú chiusa questa valle
Pien di quella ineffabile dolcezza Rimansi a dietro il sestodecimo anno

 
Se ’l sasso, ond’è piú chiusa questa valle,
di che ’l suo proprio nome si deriva,
tenesse vòlto per natura schiva
a Roma il viso et a Babel le spalle,

5i miei sospiri piú benigno calle
avrian per gire ove lor spene è viva:
or vanno sparsi, et pur ciascuno arriva
là dov’io il mando, che sol un non falle.

Et son di là sí dolcemente accolti,
10com’io m’accorgo, che nessun mai torna:
con tal diletto in quelle parti stanno.

Degli occhi è ’l duol, che, tosto che s’aggiorna,
per gran desio de’ be’ luoghi a lor tolti,
dànno a me pianto, et a’ pie’ lassi affanno.