Che tirannia d'Amor, volermi stretto

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Francesco Maria Deconti

C Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Che tirannia d'Amor, volermi stretto Intestazione 8 settembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco Maria Deconti


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I


Che tirannia d’Amor, volermi stretto
     Da tenace fortissima catena,
     Che l’alma a respirar ritrova appena
     Varco dal gran dolor, ch’opprime il petto!
5Poi con pari rigor schiavo negletto
     Vuol, che tacito viva in tanta pena;
     E mentre il cuore in lagrime si svena
     Sono anco il pianto a trattener costretto.
E questo è poco: mi fa reo di morte,
     10Se esalando un sospir, volgendo il ciglio,
     Mostro a chi le può scior le mie ritorte.
Così viver non puossi: or qual consiglio
     Io prenderò, se in così strana sorte
     E il parlare, e il tacer, ha egual periglio?