Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica - Versione diplomatica/Al molt'illustre Girolamo Fosco

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Al molt'illustre Girolamo Fosco

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Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica - Versione diplomatica Al molt'illustre il sognor Hieronimo Fosco


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Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606 (page 5 crop).jpg

A L  M O L T' I L L V S T R E,

E  R E V E R E N D I S S.  S I G.

M O N S I G N O R

G I R O L A M O  F O S C O

Prothonotario Apoſtolico,

Intimo Cameriere, & Elemoſiniere ſegreto di N. S.

Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606(2) (page 5 crop).jpg

Molto Illuſtre, e Reuerendiſs. Sig. mio oſs.


NE L L A preſente dedicatione io non hò veruno di que' fini, che ſogliono mouer altrui à così fatte attioni: Nō d'honorar V. S. Reuerendiſsima, per ſè ſteßa, e per le ſue virtù, honoratiſsima: Non di dar [p. ii modifica]

riputationene all'opera, che non è capace di tanto fauore: Non di procacciar difeſa à coſa così lieue, che non vi ſarà cane, che le abbai: Non d'auanzar di credito co'l poco giudicio, ch'io moſtro nella baſſezza del mio dono: Non di pagar debiti vecchi, che non ne hò'l modo: Nè finalmente di farne di noui; ch'à tale hoggimai è giunta la beneficenza di V. S. Reuerendiſsima verſo di me, ch'io non mi trouo più reſto per tener maggior inuito della ſua liberalità: Ma ſolo in ſegno d'amore, e di riuerenza, le mando queſto breue diſcorſo mio, della cui viſta (sì come inteſi già dal gentiliſsimo Padre Frà Ippolito Fabrani) ella ſi ſcoprì più d'vna volta corteſemente deſideroſa. Hollo accompagnato d'vn picciolo poema, al quale egli ha particolare relatione. L'vn', e l'altro più curioſo, che dotto, e forſe più piaceuole, che verace: ſaluo doue ſi nominano Perſonaggi, et amici, non mai da me à ſofficienza lodati. Il primo recar potrebbe qualche poco di guſto à V. S. Reuerendiſsima, che ſaggiamente deue riderſi dell'Alchimia da lui [p. iii modifica]

biaſmata. Ma'l ſecondo non haurà che fare con i penſieri di lei, ſe non quanto per auentura l'alluſione, ch ei contiene, alla fauola dell Aureo Vello può con pari allegoria accennare' l corſo felice della prudentiſsima vita di V. S. Reuerendiſsima. La quale, abbandonate le ciuili commodità della ſua nobile patria, e gli agi honeſti della caſa ſua, ſe ne paſsò, degnamē accompagnata da non volgar dottrina, e da amabiliſsimi costumi, nella ſecura Naue della vera Religione, con l'aura ſoaue dello Spirito Santo, all'acquiſto di quel teſoro, ch'è poſcia ſtato a lei con ſomma prouidenza raccōmandato dal Sapiētiſsimo Principe PAPA PAOLO V. N. S. Teſoro veramente pretioſiſsimo, nō pure per le Pōtifcie Gemme da lei cuſtodite, e per l'oro, e l'argento diſpenſato à poueri, ma molto pìu per la vita immortale, e celeſte, che ella guadagna à sè medeſima, quelle con ogni fede, e diligēza guardando, e queſti diſtribuendo con non minor riguardo alla perfetta giustitia, che pietoſo, & ardentiſsimo zelo di carità. Il che [p. iv modifica]

ottimamente preuide Sua Beatitudine ſin' all'hora, che adoprandoſi V. S. Reuerendiſsima in ſeruigio del Santo Vfficio ſotto all'Illustriſsimo, e Reuerendiſsimo Signor Cardinale di Santa Seuerina di glorioſa, e valoroſa memoria, ella ſi reſe così giudicioſa imitatrice de' moraliſsimi, e catholichiſsimi eſſempi del ſuo Padrone, che quando Sua Santità in minoribus ſucceſſe a quel gran Cardinale nel carico dell' Inquiſitione, volle nel poſſeßo ancora ſuccedergli dell'opra, e del miniſtero di V. S. Reuerendiſsima. Di cui di maniera ſi venne compiacendo ſino alla ſua meritiſsima aſſuntione al Pontificato, che ſubito la creò vno de ſuoi più intimi Camerieri, e la fece ſuo ſegreto Elemoſiniere, e Cuſtode delle Gioie, come s'è detto. E così piaccia à Dio conſeruar Sua Beatitudine lungamente, e dare à V. S. Reuerendiſsima altrettāta proſperità, come io ſpero vederla in breue eſſaltata à grado, più conueneuole alla ſua incomparabile bontà, et al beneficio, e decoro di Santa Chieſa. Intanto io la ſupplico à gradire con la ſolita ſua [p. v modifica]

humanità l'humile testimonio, ch'io le porgo della diuotione, e dell’obligo mio: aſsecurandoſi, che doue manca l'effetto abonda la volontà, e che al difetto di più euidente gratitudine ſopplirà ſempre vna memoria inestinguibile delle gratie riceuute da V. S. Reuerendiſsima; Alla quale bacio affettuoſiſsimamënte la mano. Da Napoli il dì 20. Agosto 1606.

Di V. S. Molt' Illustre, e Reuerendiſs.








       Suiſceratiſs. & vbligatiſs. Seruitore.

                                                        Angelo Ingegneri.