Della imitazione di Cristo (Cesari)/Libro III/CAPO I

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I. Dell’interno parlare di Cristo all’anima fedele.

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Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo (1815)
Traduzione dal latino di Antonio Cesari (1815)
I. Dell’interno parlare di Cristo all’anima fedele.
Libro III Libro III - CAPO II
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CAPO I.


Dell’interno parlare di Cristo all’anima fedele.


1. Io starò ad ascoltare quello che parli il Signore Iddio dentro di me. Beata l’anima, che al Signore che dentro le parla, porge l’udito; e parole di consolazione sente dalla sua bocca. Beate le orecchie, che ricevono il lieve sibilo del divin fiato, ed a’ frastuoni di questo mondo non danno mente. Beatissime orecchie! che non già una voce, che suoni di fuora, ma sì la Verità ascoltano, che le ammaestra di dentro. Beati gli occhi! che alle cose esteriori serrati, alle interiori stan pure intenti. Beati [p. 114 modifica]coloro! che dentro si chiudono nel lor segreto, e per quotidiano esercizio più e più s’ingegnano di disporsi a comprendere gli arcani celesti. Beati que’ che sospirano d’attendere a Dio, ed ogni impedimento del secolo si gittan dattorno! Bada bene a queste cose, o anima mia, e chiudi gli usci de’ tuoi sentimenti; acciocchè tu possa sentire quello, che il Signore Iddio tuo parli dentro di te.

2. Quest’è che ti dice l’amato tuo: Io son tua salute, io tua pace, e tua vita. tienti vicina a me, e troverai pace. lascia andare tutte le cose passeggere, e cerca le eterne. Che altro son elle tutte le cose temporali, se non lacciuoli? E qual pro ti faranno tutte le creature, se tu sii abbandonata dal creatore? Adunque rigettate tutte le cose, fa di renderti gradita e fedele al tuo creatore, affinchè tu possa conseguire la vera beatitudine.