Discussioni autore:Vittorio Alfieri

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  • Nel caso che qualcuno importi qui su WS la celebre, bellissima Vita di Alfieri, mi dichiaro sin d'ora disposto a partecipare a un'eventuale rilettura; quindi, per piacere, mi si avvisi (qui). A proposito: secondo me, meglio prendere in considerazione la prima delle due proposte, perché riguarda un'edizione corredata di note esplicative che anch'io avevo adocchiato qualche tempo fa.--Dalmoil (disc.) 15:10, 27 ago 2017 (CEST)
  • Addendum: meglio questa scansione in bianco e nero, molto più leggibile (e leggera, suppongo). --Dalmoil (disc.) 19:20, 27 ago 2017 (CEST)
Pingo qualcuno nel caso sia interessato. Can da Lua (disc.) 19:41, 27 ago 2017 (CEST)

(rientro) La notte porta consiglio. (E anche tormento, come all'Innominato manzoniano). Quella di cui parlavo sopra è un'edizione critica. Bisogna quindi rispettare il diritto d'autore del curatore, tal Luigi Negri, che ha redatto introduzione e note. Sono passati 70 anni dalla sua morte? Chi era costui? La faccenda è complicata perché esiste un autore omonimo, un monsignore nato nel 1941 che ha pubblicato molti libri ecclesiastici. È incredibile quanto questo sant'uomo m'abbia fatto smoccolare! Perché purtroppo sia Google books (vedi) che Internet culturale (vedi, spec. qui) li considerano come se fossero la stessa persona. Il che certamente non è, visto che l'edizione della Vita di Alfieri di cui parliamo è del 1926, quindi ben anteriore alla nascita del chierico. (Anzi, a dirla tutta esiste anche un terzo "Luigi Negri", attivo nel sec. XIX e autore di Questione dinastica spagnuola ovvero La leggittimità [sic] di Carlo: compendio dell'opuscolo del sig. Antonio Aparisi e Guijarra di Valenza di Spagna). Ma il "nostro" Luigi Negri dovrebbe piuttosto essere questo, un letterato nato nel 1893. Lo si capisce perché si occupa di argomenti congruenti in periodi congruenti, e pubblica con case editrici piemontesi (l'edizione della Vita in questione è della UTET). Meglio ancora: qui gli viene esplicitamente attribuita la cura dell'autobiografia alfieriana. Se è davvero lui, se è davvero nato nel 1893, è quindi improbabile che sia deceduto da oltre 70 anni. L'unica speranza, se è lecito dire così, è che sia morto giovane; il che non è da escludere, perché non sono riuscito a trovare sue pubblicazioni di epoche successive. Conclusione: prudenza vuole che, se non emergono certezze, si cerchi piuttosto un'altra edizione. Io però lascerei stare quelle ottocentesche, perché non so quanto siano affidabili in termini filologici. L'ideale sarebbe trovarne un novecentesca, riscontrata sull'autografo, che però non ponga problemi di diritto d'autore circa la curatela. --Dalmoil (disc.) 13:53, 28 ago 2017 (CEST)

@Candalua Mi accorgo solo ora che avevi già abbozzato questo. Effettivamente, il lavoro di Emilio Teza potrebbe essere la cosa meno deteriore tra quelle nel pubblico dominio, benché sappia per certo (vedi) che la cura del giornale (diario) alfieriano abbia le sue pecche (segnatamente, delle censure). Su IA ho trovato un'edizione della Vita stampata nel centenario della nascita (1903), ma da quello che leggo nell'introduzione, su suggerimento del Carducci si rifà proprio al testo curato dal Teza. Certo è che vedere che i francesi, tanto odiati dall'Alfieri, abbiano l'autobiografia nella loro WS e noi no, un poco mi disturba. --Dalmoil (disc.) 14:12, 1 set 2017 (CEST)

@Candalua, Dalmoil, Preferibile Scherillo --Xavier121 22:36, 8 set 2019 (CEST)

Titoli[modifica]

@Alex brollo tutti i testi contengono "(Alfieri, 1946)" o 47 nel titolo... Non si può toglierlo? O almeno evitare di mostrarlo nella pagina autore, negli ultimi arrivi, nel titolo in box intestazione, ecc.? Can da Lua (disc.) 15:19, 1 nov 2019 (CET)

@Candalua Ci sono un po' di problemi di disambigua; ma certo, posso mettere il secondo parametro a tl|Testo, lo faccio subito. --Alex brollo (disc.) 17:24, 1 nov 2019 (CET)