Dizionario - Vocabolario del dialetto triestino/Q

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Q

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Q



Q, sedicesima lettera dell’alfabeto. Pronunciasi cu e si fa tanto maschile quanto femminile.

Qua, avv. qua, qui, quivi, costì.

Quacio, agg. e avv.. acquacchiato, mogio; cheto; quacio quacio, catellon catellone, catellon catelloni, chiatton chiattone, chiatton chiattoni, chiotto chiotto quatto quatto,“— colle pive in sacco, — come .un pulcin bagnato.

Quadrantin, sm. t. degli orologiai: rosetta.

Quadratili, sm. quadratino, quadratacelo.

Quadrato, agg. quadrangolare, quadrangòlato; agg. e sm. quadrato, quadrilatero; sm. cubo; berretta a spicchi.

Quadrazo, sm. quadraccio, quadrucciaccio. .

Quadrel, sm. quadrello, regolo.

Quadreleto, sm. regoletto.

Quadrèto, sm. quadretto, quadruccio; tavoletta.


Quadrilia, sf. quadriglia.

Quadrilià, agg. schaccheggiato, — a quadriglie. Quadrilio, sm. quadrigliati, quadrigli: — „Una partita a quadrigliati.“ — „Il quadriglie somiglia al terziglio.“

Quadro, agg. lo stesso che quadrato; sm. quadro; quadro fatto con un solo colore a varie gradazioni: monocròma; chi che vendi quadri, quadralo; lume de un quadro, vano del quadro; t. d’agric. quaderno, quadruccio: — „Un quaderno d’insalata “ — „La fragolaia occupa due bei quadrucci a solatìo;“ t. di giuoco, pi. mattoni, o quadri; testa quadra, met. uomo a casaccio, o uomo a caso, — capo quadro; che quadri, inter. sono elleno cose, . — ve’ ciò che succede — e simili. Quadron, sm. quadrone.

Quaia, sf. zi. quaglia — coturnix dactglisonans; re quaia, o re de quaie, re di quaglia, scappaiuola — rallus [p. 346 modifica] crex; met. scarabocchio; riciamo per le quaie, quagliare, quaglieri; esser una quaia, o esser come una quaia, met. essere grasso bracato, — essere una palla di lardo, — non capire nella mostra, o non capire nella pelle.

Quaiera, sf. quagliera.

Quaioto, sm. quagliotto: — “E proibita l’uccellagione con quagliotti accecati.“

Qual, agg. quale — pi. quai, quali; quala, quale — pi. quale, quali.

Qualche, qualchedun, qualchidun, agg. alcuno, qualche, qualcuno, taluno.

Qualcossa, agg. qualcosa, qualche cosa; un pocolino, un nonnulla, un zinzino; xe meio qualcossa che gnente, m. prov. è meglio tale quale che senza nulla stare,

Qualità, sf. qualità, sorta, specie; la qualità no fa mal, ma la quantità, m. prov. la quantità nuoce, non la qualità.

Qualunque, agg. chiunque, ognuno, qualsivoglia, qualunque.

Quando, avv. allorachè, allorché, allorquando; de quando in quando, a quando a quando, o di quando in quando; quando che xe, quando che fosse, “o quando che sia: — „Mandatemelo quando che sia.“

Quarantina, sf. quarantena, quarantina; far la quarantina, fare la quarantina, e detto delle puerpere: fare il parto: — „ Mentre fa il parto le ha proibito di lavorare;l’meter in quarantina, met. mettere in purgo: •— Notizie che van messe debitamente in purgo.“

Quaresima, sf. quaresima; longo come la quaresima, met. lungo come un giorno senza pane, — più lungo del sabato santo.

Quartier, sm. abitazione; alloggio; quartiere; dar su el quartier, licenziare il quartiere.

Quartin, sm. quartùccio: — „Lo chiamavano quartuccio, perchè ne beveva parecchi.“

Quartisin, sm. quarti cello: — „ Aspettò un quarticello d’ora, e poi se ne andò dispettosamente.“


Quarto, agg. quarto; sf. palmo: — „Longo una quarta. — Lungo un palmo.“

Quasi, avv. circa, presso che, pressoché, quasi.

Quatordise, agg, quattordici.

Quatordizesimo, agg. decimoquarto, quattordicesimo.

Quatrilio, sm. lo stesso che quadrino.

Quatro, agg. quattro; andar con tuti quatro, o andar su tuti quatro, m. avv. andar carponi, — repere; per quei quatro, o per tuti quei quatro, inter. met. per tutto quello; per non guadagnarsi neppur l’acqua da lavarsi le mani; par che no i sapi dir quatro, far la gatta di Masino, o far la gatta morta; quatro volte tanto, il quadruplo; far quatro volte tante; quadruplicare; no dir quatro fin che no ’£ xe nel saco, prov. non dir quattro se tu non l’hai nel sacco, — non vendere la pelle dell’orso prima d’averlo ucciso; vignir zo le lagrime a quatro a quatro, v. lagrima

Quel, agg. colui, quel, quello; quel là, quela là — che nel linguaggio famigliare indicano un tal po* di disprezzo: colui; colei; quela, t. di giuoco: napoletana: — „ Quela de bastoni con tre tre, fala ’l bel. = Napoletana di bastoni con tre tre, faglia denari.“

Question, sf. questione, quistione; contesa, diverbio, lite.

Questionar, va. questionare, quistionare; questionar fra do spaurosi, andare da coniglio a lepre; — fra do galere, andar la cosa tra corsale e corsale.

Questo, agg. cotesto, questo, e poet. esto.

Quetada, sf. quietezza, rabbonamento.

Quetar, va. e vn. acchetare, acquetare, chetare, calmare, placare, pacificare, tranquillizzare; bonacciare; ammorzare, mitigare; vnp. rassegnarsi; quetar barufe, sussuri, sedare tumulti, — ridurli a pace..

Queteza, sf. chetezza, quietezza, silenzio. [p. 347 modifica] Queto, quieto, agg. calmo, cheto, quieto’; tranquillo; docile, mansueto; mite; placido; fermo; rassegnato. Quindise, agg. quindici. Quindisina, sf. quindicina. Quindizesimo, agg. quindicesimo.


Quinta, sf. quinta; star drio de le quinte, met. starsene dietro le quinte.

Quintal, sm. quintale.

Quota, sf. contingente, parte, porzione, quota, rata, tangente.