El libro dell'amore/Oratione IV/Capitolo II

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Oratione IV - Capitolo II

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Ove si expone l’oppenione di Platone dell’antica figura degli huomini.

Queste cose narra Aristofane e molte altre molto monstruose, sotto le quali come velami è da stimare divini mysterii esser ascosi. Era costume degli antichi theolagi e sacri loro secreti, acciò che non fussino dagl’uomini impuri macchiati, coprire con ombracoli di figure; noi la sentenza sopradecta così brievemente disporremo arrecando le parole decte in somma. Gli huomini anticamente avevano tre sessi: masculino, femminino, composto; e quali erano figliuoli del sole, terra e luna. Erano gli huomini allora interi ma volendosi per la superbia con Iddio aguagliarsi, divisi sono in due, e di nuovo fieno divisi se di nuovo gli assalterà superbia. Poi che furono divisi, el mezzo per amore tirato fu al mezzo per restituire lo ’ntero, el quale poi che fia restituito, sarà l’umana generatione beata. La somma della nostra espositione è questa. Gli huomini, cioè l’anime degli huomini, anticamente, e questo è quando sono da Dio create, sono interi, perché sono l’anime di due lumi ornate, naturale e sopra naturale, acciò che pe ’l naturale le cose equali e inferiori, pe’l sopra naturale le superiori considerassino. Vollonsi aguagliare a Dio mentre che all’unico lume naturale si rivoltorono, e qui furono divise, perdendo el sopra naturale splendore, quando solo al naturale si rivolsono, onde subito ne’ corpi caggiono. Se di nuovo insuperbiscono, di nuovo fieno divise, che s’intende: se troppo si confideranno nel naturale ingegno ancora el lume naturale si spegnerà in parte. Tre sessi avevano, l’anime maschie dal sole, le femmine dalla terra, le composte dalla luna nate; cioè el fulgore divino alcune anime secondo la fortezza, la quale è maschia, alcune secondo la temperanza, che è femmina, alcune secondo la giustitia, che è composta, ricevettono.

Queste tre virtù in noi sono figliuole da altre tre virtù che Dio possiede. Ma quelle tre in Dio si chiamano sole, luna e terra; in noi maschio, femmina e composto. Poi che furono divisi, el mezzo tirato fu al mezzo; l’anime già divise e immerse ne’ corpi, quando giungono agli anni della età discreta, pe ’l lume naturale che riserborono quasi per uno mezzo dell’anima sono svegliate ad ripigliare, con studio di verità, quel lume sopra naturale che già fu l’altro mezzo dell’anima, el quale cadendo perdettono. E ricevuto questo saranno intere e nella visione di Dio beate. Questa sarà la somma dell’expositione presente.