Esodo (Diodati 1821)/capitolo 20

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capitolo 19 capitolo 21

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I dieci comandamenti

20  ALLORA Iddio pronunziò tutte queste parole1, dicendo:

2  Io sono il Signore Iddio tuo, che ti ho tratto fuor del paese di Egitto, della casa di servitù.

3  Non avere altri dii nel mio cospetto2 .

4  Non farti scultura alcuna, nè immagine alcuna di cosa che sia in cielo di sopra, nè di cosa che sia in terra di sotto, nè di cosa che sia nell’acque di sotto alla terra3.

5  Non adorar quelle cose, e non servir loro; perciocchè

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I dieci comandamenti. ESODO, 21. Legge sugli schiavi.

loro; perciocchè io, il Signore Iddio tuo, son Dio geloso, che visito l’iniquità de’ padri sopra i figliuoli4 fino alla terza e alla quarta generazione di coloro che m’odiano.

6  Ed uso benignità in mille generazioni verso coloro che mi amano, e osservano i miei comandamenti.

7  Non usare il Nome del Signore Iddio tuo in vano5 ; perciocchè il Signore non terrà innocente chi avrà usato il suo Nome in vano.

8  Ricordati del giorno del riposo, per santificarlo.

9  Lavora sei giorni, e fa’ in essi ogni opera tua.

10  Ma il settimo giorno è il riposo al Signore Iddio tuo; non fare in esso lavoro alcuno, nè tu, nè il tuo figliuolo, nè la tua figliuola, nè il tuo servo, nè la tua serva, nè il tuo bestiame, nè il tuo forestiere ch’è dentro alle tue porte.

11  Perciocchè in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra, e il mare, e tutto ciò ch’è in essi, e si riposò al settimo giorno; perciò, il Signore ha benedetto il giorno del riposo e l’ha santificato6.

12  Onora tuo padre e tua madre; acciocchè i tuoi giorni sieno prolungati sopra la terra, la quale il Signore Iddio tuo ti dà7.

13  Non uccidere8.

14  Non commettere adulterio9.

15  Non furare10 .

16 Non dir falsa testimonianza contro al tuo prossimo11.

17  Non concupire12 la casa del tuo prossimo; non concupir la moglie del tuo prossimo; nè il suo servo, nè la sua serva, nè il suo bue, nè il suo asino, nè cosa alcuna che sia del tuo prossimo.

18  Or tutto il popolo vedeva i tuoni, e i lampi, e il suon della tromba, e il monte fumante; e veggendo queste cose, tremava, e se ne stava lungi;

19  e disse a Mosè: Parla tu con noi, e noi ascolteremo; e non parli Iddio con noi, chè talora noi non muoiamo.

20  E Mosè disse al popolo: Non temiate; perciocchè Iddio è venuto per provarvi, e affinchè il suo timore sia davanti agli occhi vostri13, acciocchè non pecchiate.

21  Il popolo adunque si fermò da lungi; e Mosè si accostò alla caligine; nella quale Iddio era.

22  E il Signore disse a Mosè: Di’ così a’ figliuoli d’Israele: Voi avete veduto che io ho parlato a voi dal cielo.

23  Non fate alcun dio meco14; non vi fate dii di argento, nè dii d’oro.

24  Fammi un altar di terra, e sacrifica sopra esso i tuoi olocausti, e i tuoi sacri-ficii da render grazie, le tue pecore, e i tuoi buoi; in qualunque luogo io farò ricordare il mio Nome, io verrò a te, e ti benedirò.

25  E se pur tu mi fai un altar di pietre, non fabbricarlo di pietre conce a scarpello; quando tu vi avrai fatto passar lo scarpello sopra, tu l’avrai contaminate.

26  E non salir per gradi al mio altare; acciocchè non si scuopra la tua nudità sopra esso.