Favole (Fedro)/Libro secondo/III - L'Uomo, e il Cane

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Libro secondo: III - L'Uomo, e il Cane

../II - La Vecchia e la Giovane, amanti d'un Uomo di mezza età ../IV - L'Aquila, la Gatta, e la Scrofa selvaggia IncludiIntestazione 28 febbraio 2012 75% Favole

Fedro - Favole (I secolo)
Traduzione dal latino di Giovanni Grisostomo Trombelli (1797)
Libro secondo: III - L'Uomo, e il Cane
Libro secondo - II - La Vecchia e la Giovane, amanti d'un Uomo di mezza età Libro secondo - IV - L'Aquila, la Gatta, e la Scrofa selvaggia
[p. 182 modifica]

FAVOLA III.

L’Uomo, e il Cane.


UN Uomo a can rabbioso, onde fu morso,
     Pane gittò ne la ferita intinto,
     Che remedio opportuno essere udìo.
     Dove sien molti Can’ (soggiugne Esopo)
     5Guardati di nol far, perchè altrimente,
     Ove tale mercè sia de la colpa,

[p. 183 modifica]

     Rimarem tutti de’ lor denti in preda.
          * Malvagio oprar se lieto fine ottenga,
     I pravi esempj ad imitar ne invita.