Favole di Esopo/De' Sorci, ed un Gatto

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De' Sorci, ed un Gatto

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
De' Sorci, ed un Gatto
Della Simia, e della Volpe (2) Del Corvo
[p. 217 modifica]

De’ Sorci, ed un Gatto. 210.


Stavano in una casa molti Sorci, dove andovvi un Gatto, e n’ammazzò molti, e molti ne prese; Quelli, che restarono, fecero consiglio insieme di non andar più per terra, ma si posero tutti sopra certi legni del Tetto. Il che vedendo il Gatto, finse di esser morto, e coi piedi in alto, giaceva in terra. Quando così videro i Sorci, si rallegrarono, ma uno [p. 218 modifica]di loro accorgendosi dell’inganno disse: Addio amico, per questo non mi fiderò di te.

Sentenza della favola.

Moralità. Un prudente se è gabbato una volta, mai più non si fida di simulatori.