Favole di Esopo/Dell'Asino

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Dell'Asino

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Dell'Asino
Dell'Agnello, e del Lupo (2) Dell'Asino, e del Cavallo
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Dell’Asino. 166.


L’Asino dell’Ortolano pregava Giove, che gli dasse un altro Padrone perchè quello che aveva, era troppo crudele. Lo esaudì Giove, e gli diede uno, che faceva Vasi di Creta, il quale lo caricava di più gravi pesi, che l’Ortolano. Eli di nuovo pregò Giove, che gli dasse un altro Padrone; Giove ridendo gli diede uno, che acconciava cuoi. All’ultimo l’Asino come l’ebbe conosciuto disse: Ah sfortunato, che mutando questo in quell’altro Padrone, ne ho trovato uno, che non solo non perdonerà a me, ma ne anco alla mia pelle. [p. 196 modifica]

Sentenza della favola.

La favola significa, che allora i servitori desiderano i poveri padroni, quando ne esperimentano de’ peggiori.