Favole di Esopo/Di un Uomo, ed un Serpente

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Di un Uomo, ed un Serpente

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Di un Uomo, ed un Serpente
Di un Lupo invecchiato (2) Di un Gallo, ed una Volpe
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Di un Uomo, ed un Serpente. 344.


Un Serpente oppresso da un gran sasso, dimandò a uno, che passava di là, che glie lo levasse da dosso, che gli daria un gran premio. Colui lo fece, e levato il sasso, il Serpente negò dargli cosa alcuna, e gridavano insieme. Passò a caso una Simia, e fu da loro fatta giudice di questa lite, la qual rispose non poter ben giudicare, se non vedeva il sasso come stava: e fu messo il sasso come stava, e la Simia giudicò non doversi levare più il sasso, di modo che il Serpente morì. [p. 274 modifica]

Sentenza della favola.

La favola significa, che molte volte per la ingratitudine, che alcuno ha di qualche beneficio ricevuto, incorre in quel medesimo travaglio di prima.