Fiore/CXXXVII

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CXXXVII

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CXXXVI CXXXVIII

 
Cortesia e Larghezza e la Vec[c]hia

 Tutti quat[t]ro passarono il portale,
E sì trovaron dentro a la porpresa
La Vec[c]hia, che del castro era [di]scesa;
Quando gli vide, le ne parve male,4

 Ma tuttavia non ne fece segnale.
Larghez[z]a e Cortesia sì l’àn[n]o atesa,
E disserle: "Madonna, san’ difesa
Potete prender quanto il nostro vale:8

 Chéd egli è vostro, sanza farne parte,
E sì ve ne doniàn già la sagina
E sopra tutto vi vogliàn far carte".11

 La Vec[c]hia, che sapea ben la dottrina,
Ché molte volte avea studiato l’arte,
Gline marzïa molto e gline ’nchina.14