<dc:title> I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media, con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Giacomo Bresadola</dc:creator><dc:date>1906</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Giacomo Bresadola - I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media, con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino, 1906.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=I_funghi_mangerecci_e_velenosi_dell%27Europa_media/Parte_speciale/Descrizione_delle_specie/Poliporacee/Boletus&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20210628073538</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=I_funghi_mangerecci_e_velenosi_dell%27Europa_media/Parte_speciale/Descrizione_delle_specie/Poliporacee/Boletus&oldid=-20210628073538
I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media, con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino - Boletus Giacomo Bresadola1906Giacomo Bresadola - I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media, con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino, 1906.djvu
Funghi carnosi, muniti di cappello e gambo, con anello o senza, ma non volvati; imenio, cioè la parte inferiore del cappello, formato da uno strato di tubetti saldati insieme, facilmente staccabile dalla carne del cappello; bocche dei tubetti, che si chiamano pori, rotonde o angolate; spore giallognole, per lo più a forma di mandorla allungata e liscie; raramente globose o ovate e con episporio granuloso o aculeato.