Il Volapük: Critici e Abolitori/Dedica

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Dedica

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Il Volapük: Critici e Abolitori

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Una volpe affamata cercò d’arrampicarsi sull’alto fusto di una vite, dalla quale pendevano bellissimi grappoli di uva matura; ma non potè giungere a toccar l’uva. Vedendo inutile ogni suo tentativo, andò via dicendo: non ne voglio; già non è ancora matura.

Conforto agli sciocchi è il disprezzar, ciò che non han potuto coi loro sforzi ottenere.

L. Lizio Bruno



Se le gratuite asserzioni e accuse mosse al sistema del Volapük (Vp), che ci vogliono far credere frutto di esperienza; se le assurde proposte per abolire questa mirabile invenzione del valente Filologo tedesco Giovanni Martino Schleyer, stampate nel Yelanunal II.id Volapükableda in Leitmeritz (Boemia, Austria) [p. 6 modifica]fossero state formulate da qualcuno, cui più che assennatezza, avesse guidato livore contro il vp e il suo Autore, certamente non vi sarebbe stato luogo da prendersi il fastidio per mettere in evidenza tanta leggerezza di asserzioni e tanta assurdità di proposte: ma poichè veggo che una Associazione che si vanta per tanto numero di aderenti, alla quale io pure ho fatta adesione, non sospettando affatto che fosse quale ultimamente la si è addimostrata; e per conseguenza, poichè il mio nome si trova, come quello di molti altri, immediatamente dopo quella diatriba; nel timore che si abbia a dubitare che io pure aderisca, almeno in generale, alle idee e propositi esposti nella relazione di quell’Associazione, quale è stampata nel suddetto giornale: credo opportuno di rivolgermi all’Autore del Vp, ai Colleghi Senatans e alla sua Accademia, sodalizio di cui mi onoro di esser membro, e a tutti i veri Volapükisti (Vpisti) sparsi sulle cinque parti della terra, dei quali non pochi mi onorano di loro corrispondenza, per aprir loro tutto [p. 7 modifica]l’animo mio, sia per riguardo al Vp, sia per riguardo ai Critici e a’ Contradditori della Lingua Universale e del suo Inventore.

Chi intimamente mi conosce, sa qual ardente Vpista io mi sia; sa come per principio, prima di abbracciare una causa, mi voglia, per quanto è possibile, ben persuadere della bontà e della verità della stessa, e che, abbracciatala, non sono tale che la voglia abbandonare fino a tanto che non mi si faccia toccar con mano, che ve ne ha una migliore; ma nè l’Autore del Vp, nè gli Accademici, nè tutti i Vpisti non mi conoscono, nè mi possono conoscere davvicino, e potrebbero sospettarmi di carattere leggiero, vanitoso, ambizioso. Potrebbero essi pensare che io, come altri, — malgrado abbia vantato e continui sempre a portare a cielo, e nelle mie conferenze e in tutte le mie lezioni sempre gratuite di Vp, la bontà, l’utilità, la facilità, la semplicità.... di questa mirabile invenzione Schleyerana; e malgrado mi sia professato e mi professi sempre fedele al sistema [p. 8 modifica]dell’Inventor suo, — potrebbero pensare, ripeto, che io tutto a un tratto abbia fatto un voltafaccia; o peggio ancora, stimarmi come uomo di doppia fede, che professi presso gli uni ciò che sconfesso presso gli altri.

Nè d’altra parte non vorrei che si potesse credere che questo mio attaccamento alla causa del Vp sia o per interesse o per qualsiasi altro motivo, che non sia amore per il bene dell’umanità. Credo ed ammetto ancor io che sarebbe ostinazione o cecità, se dopo argomenti validi e veraci, se dopo una esperienza di più anni da me pur fatta, convinto che il Vp non è, quale l’ho sempre confermato; ciò non ostante avessi a continuare a coltivarlo. Ma, in verità, questi argomenti non li ho ancora trovati, e molto meno nella relazione del Yelanunod su detto. Anzi, al contrario ho trovato che quegli argomenti sono favorevoli, ma di molto, al Vp e al suo Autore, e la esperienza di cinque anni mi ha provato che non sono in errore. Basta poi leggere quella relazione e far le dovute considerazioni [p. 9 modifica]considerazioni, per vedere con quanta leggerezza è stata dettata, e quante contraddizioni racchiude, e quanta ingenuità addimostra in dedurre conseguenze, e con quale e quanto assurda proposta conchiude!...