Isaia (Diodati 1821)/capitolo 49
| Questo testo è completo. |
| ◄ | capitolo 48 | capitolo 50 | ► |
Il Servitore del Signore, luce delle genti.
2 Ed ha renduta la mia bocca simile ad una spada acuta[2]; egli mi ha nascosto all’ombra della sua mano, e mi ha fatto essere a guisa di saetta forbita; egli mi ha riposto nel suo turcasso;
3 E mi ha detto: Tu sei il mio Servitore; israele è quello, nel quale io mi glorificherò in te[3].
4 Ed io ho detto: Io mi sono affaticato a vuoto; invano, ed indarno ho consumata la mia forza; ma pur certo la mia ragione è appo il Signore, e l’opera mia appo l’Iddio mio.
5 Ora dunque, avendomi detto il Signore, che mi ha formato infin dal ventre, acciocchè gli sia servitore, che io gli riconduca Giacobbe; benchè Israele non si raccolga[4], pur sarò glorificato appo il Signore, e l’Iddio mio sarà la mia forza.
6 Ed egli mi ha detto: Egli è leggier cosa che tu mi sii servitore, per ridirizzare le tribù di Giacobbe, e per ricondurre i riserbati d’Israele; perciò, io ti ho dato per luce delle genti[5]; per esser la mia salute infino alle estremità della terra.
7 Così ha detto il Signore, il Rendentore d’Israele, il suo Santo, a colui ch’è sprezzatodella persona[6], e abbominevole alla nazione, al servo di quelli che signoreggiano: I re ti vedranno, e si leveranno; i principi ancora, e s’inchineranno; per cagion del Signore, ch’è fedele, del Santo d’Israele, che ti ha eletto.
8 Così ha detto il Signore: Io ti ho esaudito nel tempo della benevolenza, e ti ho aiutato nel giorno della salute; anche ti guarderò, e ti darò per patto del popolo, per ristabilir la terra, per far possedere le eredità desolate;
9 Per dire a’ prigioni: Uscite, ed a quelli che sono nelle tenebre: Mostratevi. Essi pastureranno in su le vie, ed il lor pasco sarà sopra ogni luogo elevato.
10 Non avranno fame, nè sete[7]; e l’arsura ed il sole non li percoterà; perciocchè colui che ha misericordia di loro li condurrà, e li menerà alle fonti delle acque.
11 Ed io ridurrò tutti i miei monti in cammini, e le mie strade saranno rilevate[8].
12 Ecco, gli uni verranno da lontano; ed ecco, gli altri verranno dal Settentrione, e dall’Occidente; e gli altri dal paese de’ Sinei.
13 Giubilate, o cieli; e tu, terra, festeggia; e voi, monti, risonate grida di allegrezza; perciocchè il Signore ha consolato il suo popolo, ed ha avuta pietà de’ suoi poveri afflitti.
14 Or Sion ha detto: Il Signore mi ha abbandonata, ed il Signore mi ha dimenticata.
15 Dimenticherà la donna il suo figliuolino che poppa, per non aver pietà del figliuol del suo ventre[9]? ma, avvegnachè le madri dimenticassero i lor figliuoli, non però ti dimenticherò io.
16 Ecco, io ti ho scolpita sopra le palme delle mani; le tue mura son del continuo nel mio cospetto.
17 I tuoi figliuoli verranno in fretta; e quelli che ti distruggevano, e disertavano, usciranno fuor di te.
18 Alza d’ogn’intorno i tuoi occhi, e vedi; tutti costoro si son radunati, e son venuti a te. Come io vivo, dice il Signore, tu ti rivestirai di costoro come di un ornamento, e te ne fregerai a guisa di sposa.
19 Perciocchè le tue ruine, ed i tuoi luoghi deserti, ed il tuo paese distrutto, anzi tu stessa, sarai allora troppo stretta per gli abitatori[10]; e quelli che ti divoravano si allontaneranno.
20 Ancora ti diranno i figliuoli che tu avrai, dopo che sarai stata orbata degli altri[11]: Questo luogo è troppo stretto per me; fattimi in là, che io possa abitare.
21 E tu dirai nel cuor tuo: Chi mi ha generati costoro? conciossiachè io fossi rimasta orbata di figliuoli, e sola, in cattività, ed in esilio; e chi mi ha allevati costoro? ecco, io era rimasta tutta sola, e costoro dove erano?
22 Così ha detto il Signore Iddio: Ecco, io leverò la mia mano alle genti, ed alzerò la mia bandiera a’ popoli; ed essi ti porteranno i tuoi figliuoli in braccio, e le tue figliuole saranno portate in ispalla.
23 E i re saranno i tuoi balii, e le principesse, lor mogli, le tue balie; essi s’inchineranno a te, bassando la faccia a terra, e leccheranno la polvere de’ tuoi piedi; e tu conoscerai che io sono il Signore, e che quelli che sperano in me non saranno giammai confusi[12].
24 La preda sarebbe ella tolta all’uomo prode[13]? ed i prigioni presi giustamente possono eglino esser riscossi?
25 Conciossiachè così abbia detto il Signore: Eziandío i prigioni dell’uomo prode gli saran tolti, e la preda del possente sarà riscossa; ed io contenderò con quelli che contendono teco, e salverò i tuoi figliuoli.
26 E farò che i tuoi oppressatori mangeranno la lor propria carne, e s’inebbrieranno del lor proprio sangue, a guisa di mosto; ed ogni carne saprà che io sono il Signore, tuo Salvatore, e tuo Redentore, il Possente di Giacobbe.
Note
- ↑ Ger. 1. 5; Mat. 1. 20, 21. Gal. 1. 15.
- ↑ Eb. 4. 12.
- ↑ Giov. 13. 31; 15. 8.
- ↑ Mat. 23. 37.
- ↑ Is. 42. 6; 60. 3. Luc. 2. 32.
- ↑ Is. 53. 3. Mat. 26. 07.
- ↑ Apoc. 7. 16.
- ↑ Is. 40. 4.
- ↑ Sal. 103. 13. Mal. 3. 17. Mat. 7. 11.
- ↑ Is. 54. 1, ecc.
- ↑ Rom. 11. 11, ecc.
- ↑ Rom. 5. 5.
- ↑ Mat. 12. 29.