L'edera (dramma)/Atto II/Scena IV

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Scena IV

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SCENA QUARTA.

Zio Zua; Donna Rachele; Don Simone; Annesa e Santus.



Annesa

udendo bussare alla comune, esce dalla cucina e va ad aprire.

Donna Rachele

ad Annesa, mentre essa esce dalla comune.

Sarà Prete Virdis.

Annesa

tornando, dopo un momento con Santus.

E’ Santus!

Don Simone

serio, a Santus.

Chi non muore si rivede!... Dopo la sparizione di tuo figlio, eri scomparso anche tu!

Santus.

Proprio perchè m’accusavano di averlo ammazzato!... Ho fatto il giro della Sardegna... e finalmente l’ho ritrovato in un ovile di [p. 68 modifica]Gallura quell’uccellino del diavolo... e lo porto con me... Adesso, spero di morir onorato... È mai possibile che un padre ammazzi la propria creatura?!

come parlando a gente invisibile.

Che vi possano scorticare, senza che ve ne accorgiate!

Don Simone

un po’ sconcertato.

Ma da noi, che vuoi?

Santus.

Stamattina ho incontrato don Paulu... Mi ha consegnato un biglietto per lei, donna Rachele.

Donna Rachele

afferrando con ansia febbrile il biglietto e scorrendolo.

Dove l’hai incontrato?

Santus.

Nei salti di Maggumadas...

piano, ad Annesa, mentre Don Simone si avvicina a Donna Rachele

Ho un bigliettino anche per te...

glielo dà.

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Don Simone

a Donna Rachele, che legge.

Che notizie dà?

Donna Rachele.

Non cattive... ma dice che stanotte non tornerà.

Annesa

tenendo il suo biglietto nascosto nel pugno, agitatissima.

Non tornerà?

Donna Rachele.

Per stanotte, no... Dà da bere a Santus!

Don Simone

a Santus, mentre Annesa gli porta da bere.

Uno di questi giorni verrai a raccontarmi la faccenda di tuo figlio.

Santus

beve, e versa la sgocciolatura per terra: poi riconsegna il bicchiere ad Annesa.

Dio te lo paghi!

a tutti.

Buona notte!

esce dalla comune: — Annesa ritorna in cucina.

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Don Simone

che ha preso a donna Rachele il biglietto, e lo rilegge.

Ha ottenuto una proroga dalla «Banca Agricola» di Nuoro... Ma una proroga serve soltanto a prolungar l’agonia!... Se non trova i danari, l’asta si farà ugualmente.

Donna Rachele

piano, indicando Zio Zua.

Io spero ancora!

Don Simone.

In lui?!

picchiando il muro col bastone.

Prima, si commuoverà questo!

Donna Rachele

come sopra, indicando Zio Zua.

Ha chiesto di confessarsi!... Forse, Dio gli ha toccato il cuore!

Don Simone.

Così sia!

prende un lume, e si avvia.

Buona notte!

se ne va per la scala: — Donna Rachele s’inginocchia davanti a un quadretto, e prega: — lungo silenzio. — Si [p. 71 modifica]
picchia forte alla comune. — Donna Rachele corre ad aprire, licenziando Annesa, che si presenta alla porta della cucina.