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L'ottobbre der 34

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L’OTTOBBRE DER 34.

     La gran raggione, e vve ne do le prove,
Ch’er bèr[1] tempo d’istate ancora dura,
È pperché er Papa sta in villeggiatura[2]
A mmette[3] in corzo le su’ doppie nove.

     Vederete ch’appena s’arimove[4]
Pe’ ttornà a Rroma in abbito e ttonzura,
Darà lliscenza a la Madre Natura
De subbissacce[5] a ttutti, e ffarà ppiove.[6]

     Che ffa[7] cche li mercanti de campaggna[8]
Inzeppino collètte[9] in de le messe?
Tanto, o ppiove o nun piove, er Papa maggna.

     E cquanno maggna er Papa, oh cc.... poi
Me pare un’inzolenza st’interresse
De chiede[10] l’acqua a Ddio pe’ mmaggnà nnoi.

15 ottobre 1834.

Note

  1. ↑ Bel.
  2. ↑ [Gregorio XVI stette infatti a Castel Gandolfo dal 9 al 23 ottobre 1834, facendo frequenti gite ne’ paesi vicini. V. il Diario di Roma di quel tempo.]
  3. ↑ Mettere.
  4. ↑ Si rimove.
  5. ↑ Subbissarci.
  6. ↑ Piovere.
  7. ↑ [Che importa.]
  8. ↑ [Fittaioli, e spesso, anche proprietari, di grandi tenute dell’agro romano, e trafficatori del bestiame e de’ cereali.]
  9. ↑ [Collette ad petendam pluviam. V. la nota 9 del sonetto: Er Cardinale ecc., 10 giugno 34.]
  10. ↑ Di chiedere.