La mia bella Avversaria un dì citai

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Giovan Gioseffo Orsi

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura La mia bella Avversaria un dì citai Intestazione 23 dicembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Giovanni Giuseppe Orsi


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VIII


La mia bella Avversaria un dì citai
     Del Monarca de’ cuori al tribunale;
     E a lei, quando comparve, io domandai,
     O il mio cuore, o al mio cuor mercede eguale.
5Chi te ’l niega? di lui nulla mi cale,
     Rispos’ella, volgendo irati i rai,
     Indi a terra il gettò mal concio, e tale
     Che più quel non parea, che a lei donai.
Allora io del mio cuor lacero e guasto
     10I danni protestai, ma il giusto Amore
     Che mal soffrìa di quell’altera il fasto,
Pensò; poi disse: Olà, che si ristore
     De’ suoi danni costui senza contrasto:
     Donna, in vece dagli il tuo cuore.