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La rosa di Margherita

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occitano

Gabriel Azaïs 1879 1911 Emanuele Portal Indice:Antologia provenzale, Hoepli, 1911.djvu sonetti Letteratura La rosa di Margherita Intestazione 14 novembre 2025 75% Da definire

Tabò Alle donne
Questo testo fa parte della raccolta Antologia provenzale


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LA ROSA DI MARGHERITA.

Era la festa del villaggio, e le fanciulle di vent’anni, a braccio dei loro amanti, passeggiavano sotto l’ombre.

Giovanna aveva un ramo d’iperico, Lisa uno d’erica al suo corpetto, Luisetta un giglio selvatico. Margherita fra i suoi ditini bianchi Teneva una rosa si bella, che ognuno: l’ha colorita qualche pittore, diceva maravigliato.

Il suo amico disse: Non è vero, la rosa s’è così dipinta alle sue labbra, ove l’ha posata.


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Gabriel Azaïs

(1805-1888).

LA ROSO DE MARGARIDO.

Ero la fèsto del vilage,
     E las filhetos de vint ans,
     Bras à bras, ambé sous galants,
     Se passejabou joust l’oumbrage.

Jano avió ’n brout de trescalans;
     Liso, un de brugo à soun coursage;
     Louiseto, un liri sauvage;
     Margarido à sous detous blancs

Tenió ’no roso tant poulido
     Que cadun: L’a ’ncoulourido
     Quauque pintre, disió ’spantat.

Soun amic dis: Es pas vertat;
     La roso s’es atal pintrado
     A sa bouqueto ount l’a pausado.

(Sº Dº di Béziers).(Revue des Langues Romanes, 1879).