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La veterana e la novizia

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Giuseppe Gioachino Belli

1842 Indice:Sonetti romaneschi VI.djvu sonetti letteratura La veterana e la novizia Intestazione 13 marzo 2025 75% Da definire

La festa in Villa Nomentana Paragrafo di vecchia lettera di ufficio
Questo testo fa parte della raccolta Sonetti romaneschi/Sonetti italiani

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LA VETERANA E LA NOVIZIA.[1]

     Col suo barbuto e ben complesso amasio
E una tragica donna in Argentina,
Che di classico stil mastra e regina
Ne fa la scena insiem trono e ginnasio.

     Or costei, che al roman bosco parrasio
Di corone rapì qualche dozzina,
Trovò, per bontà sua, la Ristorina[2]
Degna almen d’indulgenza al Metastasio.

     Anzi l’ha tolta in sì clemente affetto,
Che già del buon desio gongola e zurla
Di ripulirla con alcun precetto.

     E perchè sappia ognun ch’ella non burla,
Frattanto le prepara un tesoretto
Di torcimenti, di visacci e d’urla.

13 novembre 1842.

Note

  1. Carolina Internari prima attrice drammatica nel Teatro di Torre- Argentina; e Adelaide Ristori, sostenente la stessa parte nel Teatro Metastasio: vecchia la prima, declamatrice di antica scuola, di arte tutta convenzionale, furiosa baccante, incomposta gridatrice: giovane l’altra, di volto e corpo bellissima, imitatrice stupenda della vera umana natura, piena di grazie e piacevolezze, appassionata, dolce, e, alla opportunità, vigorosissima senza smanie.
  2. La invidiosa veterana Internari, trovandosi in una conversazione (in casa Carnevali) si espresse con queste parole: “Si, sì, quella Ristorina ha qualche buona disposizione, e promette di far qualche cosa!„