Le pitture notabili di Bergamo/LIX

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LIX - SS. Trinità

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LVIII LX
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SS. TRINITÀ.


LIX.


D’Ignota fondazione, colla Facciata modernamente fatta con disegno di 1Costantino Gallizioli; ove all’Altar principale il Salvatore è di mano di Lorenzo Lotto, ma non è delle sue più studiate e distinte fatiche: del qual genio egli è pure quel di lui Quadro affisso alla parete in alto nel corpo della Chiesa, in cui figurò il Cristo morto retto sulle ginocchia dalla dolente sua Madre. L’Annunziazione, che è dirimpetto all’accennato Quadro, è d’incerto Autore, non però disprezzabile; e l’Angelo Annunziatore è figura leggiadra e ben mossa. All’Altare dalla parte dell’Epistola v’ha una Tavola divisa in tre ripartimenti. In quel di mezzo vedesi la Statua di San Rocco in legno colorito e dorato, riporta entro di una nicchia; e nel Frontale v’è dipinto esso Santo da pennello antico e assai dozzinale. Ai fianchi mirasi San Sebastiano legato al tronco e ferito, e San Difendente in abito di Guerriero: Pitture ambedue eleganti e pulite, e da molti credute dell’Olmo Seniore. Sopra nell’ornato [p. 122 modifica]v’ha una Nunziatina divisa in due Quadretti, uno per banda, dal medesimo valente Artefice con assai brio e risoluzione dipinti.

Il gran Quadrone nella testata esteriore delle tre Cappelle, ove la B. V. è incoronata dal Dio Padre e dal Figliuolo, con intorno diversi Angioletti, è stimatisssimo lavoro di Gio. Batista Moroni: e se il Redentore e i Puttini non pendessero al secco, non avrebbe da invidiare a qualsisia altra di quella Città. Il San Giacomo Appostolo, e il Sant’Atanasio, che sono dai lati, si credono del Tintoretto. Nel Soffitto il tres vidit, & unum adoravit, è grandiosa e aggiustata fattura di Salvator Bianchi: siccome sembrano del medesimo, o della di lui Scuola, i quattro Ovati che sono d’intorno. Il Quadro che è interiormente sopra la Porta della Chiesa, e che rappresenta Sant’Agostino sedente fra due Angioletti, uno de’ quali tiene la Mitra, l’altro il Pastorale, è fatica degnissima di lode di Agostino Fabbri, o de’ Faberi com’egli stesso vi si sottoscrisse: Augustinus de Faberis pinxit ann. 1528. Seguitando il cammino a sinistra si trova la Chiesiuola coll’annesso Collegio delle

SS. DISMESSE.

Note

  1. Del medesimo ingegnoso Architetto è la nobil Loggia entro la Chiesa della Maddalena per comodo dell’Infermeria; e parimenti la magnifica riedificazione che di presente si va facendo dell’annesso Spedale de’ Fatui e degl’Impotenti, colla maestosa Facciata esteriore a due ordini di Architettura: l’uno Rustico, che è il terreno, l’altro Superiore, comporto di Corintio e d’Ionico, alla quale corrisponder dee l’interiore, che sarà per essere, secondo il disegno, egualmente grandiosa e gustevole.