Le poesie di Catullo/110

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Gaio Valerio Catullo - Poesie (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1889)
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Sempre, Aufilena, io lodo una benigna amica,
     Che non rifiuta il prezzo, ed accorda il favore.

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Ma tu che alla promessa manchi, mi sei nemica:
     Pria la mercede accetti, e poi neghi l’amore.

5Far promesse è da ingenua, non farne è da pudica;
     Tu accettando e non dando, giochi un tiro sì brutto,

Da mostrar ben, che sei sì avara che impudica,
     E che ad ogni libidine hai rotto il corpo tutto.