Le poesie di Catullo/115

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Gaio Valerio Catullo - Poesie (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1889)
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Pinco, trecento jugeri di prati, è ver, tu hai,
     Quattrocento di campi, stagni, paludi e il resto;

Ma ricco più sfondato di Creso come mai
     Non è chi in un sol fondo possiede tutto questo:

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5Praterie, selve, pascoli, seminati, piscine,
     C’han gl’iperborei popoli e l’oceano a confine?

Gran cose inver son queste, ma più grande è il padrone:
     Non un grand’uom, s’intende, ma un enorme cordone.