Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi/Documenti/XXII

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XXII. — Nota d'impiegati pontifici addetti al Comitato nazionale

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XXII.

(Di carattere della Diotallevi.)

Nota di alcuni nomi degl’impiegati addetti al Comitato che fossero a portata de’ miei corrispondenli e per ciò conosciuti.1


NB. – Qualunque individuo appartenente al Comitato e che cuopra una piazza in qualunque dicastero pontificio, è tenuto di riferire minutamente ciò che il Governo ordina, come pure ciò che si dice dai loro superiori (quante volte non appartenga anch’esso al partito) e colleghi, copiare li scritti che conoscono contenere alcuna cosa interessante per il partito ec. Quelli di polizia debbono inoltre avvisare se viene dato alcun ordine d’arresto, se si denuncia alcuno, chi sia il denunciatore ec. Se ai passaporti, quali individui giunghino, da dare, e quanti; quali partino, per dove e quanti: si sorveglia in specie quei dello stato napolitano. Quelli che sono distinti con la parola assicurati sono stati dal Governo Sardo assicurati i loro posti, cambiandosi il Governo pontificio, per compenso di servigi resi al Comitato.

Polizia.


Pasqualoni Agostino, stipendiato.

Ricci Conte Alessandro, notato e non stipendiato.

[p. 156 modifica]Severi Conte Giovan Battista, stipendiato.

Palmerini Leopoldo, id.

Marchetti Gustavo, id.

Roselli Niccola, id.

De Rossi Luigi, id.

De Magistris, assicurato.

Carcani Augusto, id.

Campa Giuseppe, id.

Ricciotti Domenico, stipendiato.

Valentini, Ispettore di Montecitorio, stipendiato ed assicurato.

Pietro Valentini, Segretario alla Presidenza degli Archivi, stipendiato.

Tommaso Carocci, Consigliere di Stato, id.

Giovanni De Dominicis Tosti, stipendiato e assicurato.

Alessandro Pavesi, scrittore al Consiglio di Stato, stipendiato.


Sanitari.


Carlo professor Maggiorani, vecchio Capo squadra dei giovani della Sapienza addetti al Comitato.

Francesco professor Ratti, id.
Giuseppe Falcioni, id.
Antonio Baccelli, id.


Ufficiali delle Porte.


Scatena Giovanni,
Belli Tito,
Cianchaleoni,
Venturini Pietro.

Bracket right 4.png stipendiati


Presidenze.


Catalucci Luigi, Sotto-Presidente di Campitelli e Sant’Angelo.

Ercoli Luigi, Ispettore in detta Pret.

Cerbelli Vitale, Ispettore a Sant’Eustachio e Parione.

Randanini Luigi, Sotto Presidente: Regola e suo Ispettore, Bersanti Angelo.
[p. 157 modifica]De Santis Eugenio Ispettore della Presidenza Colonna, stipendiato.

Lepri, Presidente dei Monti, stipendiato.


Debito Pubblico.

Neri Antonio, appartiene alla setta sin dal 1849, stipendiato e assicurato.

Canali Enrico, addetto semplice.

Piergentili Antonio, stipendiato.

Neri Eugenio, id.

Pellegrini Pacifico, id.


Segreteria del ministero dell’interno.

Zampieri Cav. Luigi, caposquadra e stipendiato.

Neri Giulio, id.

Fidanza Giuseppe, id.

Napoleoni Luigi, id.

Navona Cav. Filippo, architetto, id.


Dogane.

Stanislao Sterbini, assicurato.

Angelo Fabberi, id. e stipendiato

Cesare Frezza, id. id

Luigi Fortuna, id. id.

Giuseppe Del Pinto, id. id.

Cesare Appolloni, agente della Barchetta del Comitato, stipendiato, avea pure carica di capo squadra.


Alla cassa di esercizio.


Morini Francesco, e

Mengarini Gregorio, corrispondenti ad Achille Ansiglioni e Domenico Catufi, dipendenti da Domenico Catufi, Catufi dipendente di Achille Ansiglioni, Achille Ansiglioni dipendente da Venanzi


Ministero delle armi.


Mazio commendatore Luigi: entrò nel partito poco dopo che Antonelli cedette il posto a S. E. R. [p. 158 modifica]monsignor De Merode, disgustato di non essere stato lui il promosso a tal carica come positivamente riteneva.

Durante li scontri dei papalini con le truppe ita¬ liane ha dato molti ragguagli al partito ed interessantis¬ simi, e ne ha ricevuto dei compensi in danaro, come di quando in quando viene facendo tuttora. Fu spedita dal Comitato a Torino una lettera di proprio pugno del Ma- zio durante la battuta di Ancona, ove avvisava che probabilmente il ministro De Merode si sarebbe portato al Campo in divisa d’ufficiale dei zuavi. Da lui sono venuti i ragguagli sui vari alterchi fra il lodato mini¬ stro ed il generale Goyon, in specie quello dello schiaffo applicato moralmente, che fu riportato in vari fogli italiani; e ciascuna volta che questi hanno riportata un qualche discorso del ministro erano dalla medesima fonte derivati.

Troiani Filippo, stipendiato.
Taddei Annibale, id.
Bracket right 4.png spie.

Giovazzini Antonio, assicurato,
Invernizzi Gaetano, spia pagata.

Allegrini Florido,
Rivalla Fortunato,
Bracket right 4.png assicurati
Agostini Paolo dette la pianta del personale delle truppe pontificie sul principio della, battuta d'Ancona, ne ricevè Scudi 50 in compenso.
Monari Gioacchino, per non so qual servigio prestato al Comitato ebbe Scudi 20.
Ferri Cesare doveva disertare con la somma a lui affidata, ma circostante impreviste glie lo impedirono.

Borghi Domenioo, assicurato.
Posteria Filippo, id.
Goffredo Vincenzo, id.
Marini Giuseppe, id.

Valdambrini Bernardo, ha reso vari servigi al Comitato, ed è pagato da questo mensilmente.

Reboa, chirurgo, addetto al partito.
Palmieri Aldone, chirurgo, id.
Veuanzi Luigi, spia del campo.

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Cerbara Achille, spia del campo.
Vincenti Vincenzo, chirurgo addetto al Comitato.
Volpiceli Gustavo, id. id.
Borghi Filippo, id. id.
Mazzolani Camillo, id. id.

Ginestrelli Antonio, doveva restare insieme all’uffiziale Carletti in Torino, ma la disciplina piemontese sembrogli troppo severa, e ritornò dal papa: ciò aveva stabilito prima di partire per il campo, ed il partito aveva già informato il Ministero di Torino.

Bocchi Filippo, chirurgo, addetto al Comitato.
Ceccarelli Alessandro, id. id.
Pelagallo . . . . . medico id.
Mosconi Antonio, farmacista, id.
David Massimo, assicurato, rese servigi.
Mallerini Giuseppe, id.
Roversi Enrico, id.
Fortuna Giulio.:id.
Baccelli Antonio, chirurgo, id.
Pagani Lorenzo, id. id.
Lanzoni Domenico, id.
Auda Romolo, id.



Cavalier commendator Fausti, capo di tutti li chirurgi, medici e di tutti i giovani della Sapienza, come pure delli impiegati traditori unitamente al cavaliere Luigi Zampieri capo squadra.2
Il marchese Capranica, padre del presidente avv. Pio, spie ambedue del partito sulle cose del Re di Napoli presso la qual Corte, sotto finta amicizia, viene dal re, accolto.


Note

  1. Sono gli stessi già dal Collemassi notati nella sua Minuta di Rivelo, giuntivi altri e distinti per ordine di ufficio. Torna la conferma di quanto già asserimmo, essere cioè questi autografi della Rivelante posteriori alla Minuta di Rivelo e una ripetizione od ampliazione di essa, secondo che all’autore principale del romanzo tornasse in acconcio.

    C. N. R.

  2. Ecco di nuovo il cavaliere Fausti; ma qui ingrandisce già nella qualifica. Notiamo che questo nome e quello del Capranica si leggono a piè del foglio scritti con inchiostro chiarissimo che svela a prima vista la data posteriore a quella in cui furon notati gli altri nomi.

    C. N. R.