Lettera a un rappresentante di uno stato italiano

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francese

Pasquale Paoli 1770 1890 Giovanni Livi Lettera a un rappresentante di uno stato italiano Intestazione 30 luglio 2019 75% Da definire

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Eccellenza,

con l'ultima posta ho ricevuto da mio fratello un estratto dell'istruzione e dei regolamenti per la Corsica, che il Duca di Choiseul ha comunicato al Conte di Marbeuf, comandante generale delle truppe francesi nell'isola. Ho fatto ristampare qui questo estratto e ho l'onore di rimetterne una copia all'Eccellenza Vostra, che con tanta generosità si interessa alla sorte della mia infelice patria, e che d'altra parte è troppo illuminata per non vedere le pericolose conseguenze che ne seguirebbero contro la libertà degli altri stati d'Italia e del commercio del Mediterraneo se i Francesi riuscissero a stabilire la loro sovranità sulla Corsica. Così spero che la stessa influenza che portò il vostro governo a rispondere con altrettanta fermezza che giustizia alla memoria che la Corte di Versailles aveva fatto presentare alle altre Corti l'estate scorsa, farà osservare alle Loro Alte Potenze che diviene ogni giorno più necessario concordare con i Principi garanti del trattato di Acquisgrana qualche mezzo efficace per opporsi e far fallire il progetto tanto ambizioso quanto ingiusto della Francia. Non appena verrò informato del risultato della Consulta di cui si parla nella citata istruzione, mi farò un dovere d'informarne V. E. Ho l'onore di essere con la più grande riconoscenza e devozione


dell'Eccellenza Vostra l'umilissimo e obbedientissimo servitore
Pasquale Paoli
Londra, 24 luglio 1770.