Memorie dell'ingegnere Giovanni Milani/Indice delle materie

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
../Conclusione

../Dietro_quali_considerazioni_generali IncludiIntestazione 2 maggio 2012 75% Da definire

Conclusione Dietro quali considerazioni generali
[p. 76 modifica] [p. 77 modifica]

INDICE DELLE MATERIE.

__________


CAPO I.

Qualche cenno generate sulle grandi vie di
comunicazione, e confronto delle due linee.


Articolo
Parag.
Pag.
I.
Scopo della Memoria.
1
5
II.


Scopo precipuo di una nuova e grande via di comunicazione essere, e dover essere l’utilità pubblica.
2
6
III.


Grave essere il danno che si reca alla pubblica utilità, se in una nuova e grande via di comunicazione si fa male, od almeno non si fa tutto il bene che si può.
5
7
IV.


Una nuova via di comunicazione costruita non a spese pubbliche, ma a spese private, dover soddisfare all’utilità privata di chi la costruisce, ma tra limiti onesti, e dopo aver soddisfatto alla pubblica utilità,condizione fondamentale e precipua.
6
7
V.


Doversi avere nella costruzione di una nuova via di comunicazione particolari riguardi alle affluenze presenti e future, se questa nuova via di comunicazione può divenire in seguito il tronco principale, il recipiente di molte confluenze.
7
8
VI.


Doversi distinguere le vie di comunicazione minori dalle grandi e perfezionate vie di comunicazione. Le prime doversi e potersi aprire per tutto dove sorge un nuovo incivilimento, perché costano poco e sono dirette ad esser cagione della pubblica prosperità: le seconde dover muovere quale effetto della pubblica prosperità per divenire poi impulso, cagione al di lei successivo sviluppo, perché costali molto, perché non sono utili che dove la pubblica prosperità è grande, e grandemente estesa.
8
8
[p. 78 modifica]
Articolo
Parag.
Pag.
VII.
Qualche cenno sulla giacitura e sopra gli accidenti principali topografici del Regno lombardo-veneto.
9
9
VIII.
Qualche cenno statistico sul Regno lombardo-ven.
10
9
IX.
Direzione e posizione della strada di ferro da Venezia a Milano. Dover essere il tronco principale della futura rete di tutte le strade di ferro che saranno per sorgere nel Regno lombardo-veneto. Come la linea principale si annodi alla città di Bergamo.
14
10
X.
Per quale dei tre varchi che si aprono tra le Alpi, i colli Berici ed Euganei, e la Laguna veneta i passi la strada di ferro, e perché.
16
11
XI.
Perchè non attraversi i colli del Lago di Garda, e come li eviti procedendo da Verona a Brescia.
17
11
XII.
Direzione della strada da Brescia a Milano per Chiari, Romano e Treviglio. Considerazioni e fatti che indussero a dare a questa direzione la preferenza sull’altra per Bergamo e Monza.
18
11
XIII.
Da che si deduca la maggiore utilità pubblica e privata di una strada di ferro.
21
12
XIV.
Condizioni per le quali s’ingenera e si accresce il transito lungo una strada di ferro.
22
12
XV.
Confronto delle due linee.
25-61
15
XVI.
Non esser vero che nelle strade di ferro, ove le forti ascese e discese si alternano, non vi sia, alla fine del conto, perdita di tempo nel viaggio in confronto di quello che s’impiegherebbe percorrendo lunghezze eguali sopra piani orizzontali o dolcemente inclinati.
46
24
XVII.
Non esser vero che nelle strade di ferro ove le forti ascese discese si alternano, ciò che si spende di più per consumo di macchine e di combustible nelle ascese, si risparmi poi nelle discese, sicche alla fine del conto la spesa riesca la stessa come si andasse per piani orizzontali dolcemente inclinati.
56
29
XVIII.
Epilogo dei danni pubblici e privati a cui si anderebbe incontro sviando la iinea per Bergamo c Monza.
59
33
XIX.
Come il fatto, l’esperienza attuale confermi che la linea da preferirsi tra Brescia e Milano è quella di Chiari e Treviglio, e non l’altra di Bergamo e Monza.
60
33
[p. 79 modifica]

CAPO II.


Potersi provvedere anche alle particolari utilità, ai vantaggi particolari della città di Bergamo, senza recare alla prosperità pubblica ed all’interesse della Societa lombardo-veneta i gravi danni che a questa od a quella si recherebbero, andando con la linea principale per Bergamo e Monza, anzichè per Chiari e Treviglio.
XX.
La provincia di Bergamo e la città di Bergamo essere comprese nella sfera di attività della linea principale, quella per la sola linea principale, questa mediante la diramazione da Treviglio a Bergamo.
61
34
XXI.
Non essere vero che la diramazione da Treviglio a Bergamo sia per riuscir impossibile all’uso delle macchine locomotive a vapore per soverchia ripidezza di pendenza.
67
37


CAPO III.


Come e di quanto il pubblico danno e lo scapito della Societa lombardo-veneta aumenterebbonsi, se, non istandosi paghi a sviare la grande linea dal cammino diritto tra Brescia e Milano, si volesse anche spezzare in due la Società a Brescia.
XXII.
Come e di quanto il pubblico danno e lo scapito della Societa lombardo-veneta aumenterebbonsi, se, non paghi a sviare la grande linea dal cammino diritto tra Brescia e Milano, si volesse anche spezzare in due la Società a Brescia.
75
42


CAPO IV.


Pei danni pubblici e privati suddetti non potersi parlar d’indennizzi, e perchè. Di qual natura e di qual misura sarebbe un compenso determinato per parte aliquota della futura rendita della linea da Brescia a Milano per Bergamo.
76
43
XXIII.
Pei danni pubblici e privati suddetti non potersi parlar d’indennizzi, e perchè.
76
43

[p. 80 modifica]

Articolo.
Parag.
Pag.
XXIV.
Di qual natura e di qual misura sarebbe un compenso determinato per parte aliquota della futura rendita della linea da Brescia a Milano per Bergamo.
80
45


CAPO V.


Fra diverse linee possibili ad una nuova e grande via di comunicazione scegliersi sempre la migliore per via di studii comparativi, topografici, economici, tecnici, e non mai per via di esperimento. In questo caso particolare aversi, oltre il risultato degli studii comparativi, la conferma del fatto, della esperienza.
XXV.
Fra diverse linee possibili ad una nuova e grande via di comunicazione scegliersi sempre la migliore per via di studii comparativi, topografici, economici, tecnici, e non mai per via di esperimento. In questo caso particolare aversi, oltre il risultato degli studii comparativi, la conferma del fatto, della esperienza.
88
48


CAPO IV.


Tanto è grave il danno che la Società lombardo-veneta soffrirebbe abbandonando il retto cammino da Brescia a Milano per Chiari e Treviglio, che, a petto di esso, piccolo sarebbe quello della concorrenza proveniente dalla strada da Bergamo a Milano per Monza; ed anche dall'altra da Bergamo a Brescia per Palosco, quand’anche questa potesse essere concessa, il che non è.
XXVI.
Della prima concorrenza: a quale scopo sia diretta; quanto vi possa cogliere.
90
50
XXVII.
Quale la seconda concorrenza: non doversi temere dopo l’ottenuta concessione provvisoria della diramazione da Treviglio a Bergamo; fosse anche temibile, essere ancora di poco conto a petto del danno che avrebbe la Societa lombardo-veneta dallo sviamento della linea principale per Bergamo, e dalla divisione della Società in due.
103
55
XXVIII.
Epilogo.
124
67
XXIX.
Conclusione.
125
75


______