Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino/Indice delle cose più notabili, che si contengono in queste Memorie/C

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[p. xxxi modifica]

C.



CAjo Paccio Prisco di Larino a tempo della Repubblica, sue graduazioni. 43. 20. e 49. 11. fu Padrone della Colonia di Venafro, Città posta nella Campania. ivi. v. Iscrizione.

Cajo Rajo Capitone di Larino a tempo della Repubblica, chi fusse. 43.20, e 50.IV. v. Iscrizione.

Callisto II. successore di Gelasio II. restringe in Sutri l’Antipapa col nome di Gregorio VIII. 136.17. conferma l’investitura del Ducato di Puglia, e di Calabria a Guglielmo. ivi. coll’ajuto de’ Normanni imprigionato l’Antipapa termina lo scisma. ivi. suo nobile ricevimento in Beneveuto. 465.5. sua morte. e successore. 137.18.

Camillo figlio di Tardo Orsini, e di una figlinola di Antonello Petrucci. v. Pardo Orsini. v. Antonello. così chiamato per differenziarsi da Camillo [p. xxxii modifica]Orsini da Lamentanti. 157.17. sua moglie fu Vittoria, sorella di Paolo IV. 18. seguendo il partito de’ Francesi rifiuta il dominio della Valle Siciliana. ivi. se ne muore in Roma privato gentiluomo, e termina la linea di Napolione. 18. e seg. suo deposito. 20. v. Iscrizione. altra sua memoria. 169.21. il dominio di Larino passa in persona di Ettore Pappacoda. 23.

Campani Popoli independenti, che si governano da sè. I. convenivano in una Città capitale, e ivi davano le dovute previdenze. 30.2.

Campomarino, e sua situazione. 16.6. origine. 351.I. e seg. desolazione per le guerre tra Innocenzo III. e Ottone, tra’ Veneziani, e Federico II. 3. e seg. si riabita dagli Albanesi. 352.5. Possessori. 6. e seg. a tempo di Cluverio si ritrovava senza muraglie. 16.6. ora cinto di muraglie. 352. 8. fabbriche civili, costumi, linguaggio degli abitatori, e numero de’ fuochi. 9. governo civile. 353. 10. Chiesa Matrice, e suoi Altari. 11. e seg. viene servita dal proprio Arciprete, e da altri senza forma di Clero. ivi. luoghi Pii. 12. Reliquie e de’ Santi. 13. Chiese dentro, e fuori la Terra. 14. e seg. Chiesa della Madonna Grande.354. 17. concorso de’ Popoli. 355.19. Chiese dstrutte. 21. Casali distrutti. 22. Giorni festivi, che si osservano in questa Terra. 355.20.

Canale posto nel tenimento di Casacalenda, sua situazione, e distruzione 556.35.

Canonico Penitenziere. Questo Sagro Ministero riconosce in Oriente la sua origine da’ primi tempi della Chiesa. 223.1. in Occidente più tardi, ed esercitato prima da’ Vescovi. ivi. si stabilisce nel Concilio Lateranense IV. 2. il S. Concilio di Trento lo vuole in tutte le Cattedrali. 3. Benedetto XIII. prende espedienti più efficaci. 224.4. in Larino da chi esercitato fino al presente. 5. lo istituisce l’Autore di queste Memorie. 225.7. v.Bolla. Requisiti del Canonico Penitenziere. 226.8. suo peso, esenzioni, e privilegj. 9.

Canonico Teologo. Quando introdotti questo ministero, se ne parla nel Concilio Lateranense. 226.2. premure d’Innocenzo III. per il suo stabilimento. 2. crescono ne’ Padri del S. Concilio di Trento. 227.3. efficaci espedienti di Benedetto XIII. 4. quali, e come debba provedersi. 5. e 6. l’Autore di queste Memorie l’istituisce in Larino. 228.7. e 8. v. Bolla. si conferma in Sinodo. 229.9. Multe contro il Canonico Teologo contumace, e metodo di esercitarsi. 230.10. persone, che devono intervenirvi. 11 e 12. tempo della lezione. 13. ciò, che debba pratticarsì in tempo di sua vacanza. 14. e seg.

Canto quando introdotto nella celebrazione de’ Divini Officj. v. Officj Divini.

Cantoni prima di Adriano si appellano quelle Regioni, che compongono il Regno di Napoli. I.

Capitanata, e sua derivazione. 122.19. v. Bari, luoghi della Diocesi di Larino posti in questa Provincia. 191.

Capitolari di Arechi primo Principe di Benevento. 107.15. così pratticano i suoi succeSsori. ivi.

Capitolare tra Sicardo Principe di Benevento, e Andrea Duca di Napoli. 111.9.

Capitolare tra Radelchisio Prencipe di Benevento, e Siconolfo Prencipe di Salerno. 112.12.

Capitolo delle Cattedrali, e sua origine. 213.1. la sua voce fu tardi introdotta, ma il suo significato assai prima. 2. sua [p. xxxiii modifica]ingerenza nelle cose spirituali, e temporali col Vescovo, e con esso componeva il suo Senato. 214. 3. Adempiva l’ufficio de’ Parochi, e li ordini de’ Capitolari erano beneficj. 4. governava in Sede vacante, o per assenza de’ Vescovi. ivi. in Larino si conghiettura sin da’ primi tempi della Chiesa. 5. unito il Vescovado di Larino a quello di Benevento, vi resta il Capitolo. 6. prese piede colla restituzione del proprio Vescovo. 215.7. fa col medesimo un Corpo. 8. in ogni tempo dopo la detta unione fu diviso in Presbiteri, Diaconi, e Suddiaconi. 9. i Vescovi si scuotono da’ Capitoli. 216.10. vi resta qualche fumo della loro autorità. 11. il Capitolo di Larino fu numeroso, poi ristretto al numero di quindici. 12. Istrumento di tale restrizione. 217.13. v. Istrumento. Si estingue il Capitolo di Larino per le rovine della, Città. 219.14. si restringe al numero di dodici. 15. l’Autore di queste Memorie gli dà altra forma. 16. v. Bolla. suo mantenimento ne’ primi tempi. 221.17. come appresso. 222.18. quale nel secolo XIV.19. stato presente. ivi.

Capua, Landulfo Castaldo di Salerno si ribella al suo Principe, e si fa Conte. 112.14. varie sue fortune a tempo de’ Longobardi, quando, e come finisce in essi questo Principato. 130.1. Landulfo ultimo Principe Longobardo astretto dalla fame viene obbligato cedere. ivi. i Capuani salutano Principe di Capua Riccardo Conte di Aversa normanno, e questo si fa ungere, e consagrare. ivi. v. Normanni.

Carlo Magno, figlio di Pipino Re di Francia succede con Carlo Manno, suo fratello al Padre, e si dividono il Regno. 104.5. prendono in moglie due figlie di Desiderio Re d’Italia, egli ripudia la sua. ivi. disgustatosi Desiderio invade l’Esarcato, e altre Città per non aver voluto aderire a lui il Papa. ivi. Carlo viene in Italia, conferma al Papa le donazioni di Pipino suo Padre, il Papa lo fa Patrizio Romano, e lo saluta Re d’Italia. 104.6. vince Desiderio, e glorioso lo conduce a discrezione con sua moglie, e figli in Francia. ivi. la polizia d’Italia resta come prima. 7. vuole, che i Duchi d’Italia lo riconoscano come Re d’Italia. ivi. che le cose rilevanti si trattino coll’intervento di tutti gli Ordini, come in Francia, e così fino a tempo di Federico Imperadore. ivi. i tre famosi Duchi di Frioli, Spoleto, e Benevento cercano scuotersi da questo giogo. 105.8. Rodgando Duca del Frioli fu il primo, e gli viene troncato il capo. ivi. atterrito Ildebrando Duca di Spoleto, si sottopone al Re Carlo. 9. Arechi Duca di Benevento sta costante. 10. Carlo ritorna, in Italia, lo assedia, e lo sottomette, e prende in ostaggio Grimoaldo, e Adelgisa suoi figliuoli. 106.13. morto Arechi a prieghi de’ Beneventani Carlo rimanda Grimoaldo con molti patti. 108.1. egli se ne scuote. Carlo lo fa cingere, e Crimoaldo sempre costante. 109.3. muore Grimoaldo, e gli successe Grimoaldo, suo Tesoriere, questo convenne soddisfare il tributo. 5. Leone III. volendo dare un segno di stima a Carlo, divide l’Imperio, e lo inalza in Imperadore di Occidente. 108.2. morto Pipino, suo figliuolo, crea Re d’Italia Bernardo figlio naturale di Pipino. 110.6. se ne muore anche egli con tal fama, che vien chiamato Carlo Magno, e gli succede Ludovico il Pio, e nell’Italia Bernardo suo Nipote. ivi.

Carlo Manno, fratello di Carlo Magno, muore. 104.5. sua moglie con suoi [p. xxxiv modifica]figliuoli se ne ritorna a Desiderio suo Padre Re d’Italia. ivi.

Carlo II. il Calvo Re di Francia succede nell’Imperio a Ludovico II. 115.17. Giovanni VIII. lo corona in S. Pietro, e in Pavia prende lo Scettro di Re d’Italia. ivi. muore. 114.18.

Carlo III. il Grasso prende la Corona Imperiale, e quella d’Italia. 115.1. per quieto vivere assegna a Normanni la Neustria poi detta Normannia. ivi. muore. 116.3.

Carlo I. d’Angiò Re di Nap. accelera la sua morte, e per qual cagione. 304.11.

Carlo II. suo figlio prigioniero di D. Pietro Re d’Aragona. ivi. muore. 306.14.

Carlo Vescovo di Benevento, e di Larino sotto Leone IV. e suo governo. 560.XI.

Carlo Maria Pianetti da Jesi Vescovo di Larino, sua vita, e morte. 603.lxvii. impieghi prima del vescovado, e virtù. ivi. lascia erede la sua Chiesa degli avanzi de’ suoi beneficj. §. Quanto.

Caroleto posto nel tenimento di Campomarino, oggi distrutto. 355.22.

Carta di prospetti dell’antico Anfiteatro di Larino, e altra Geometrica. 55.

Carta Topografica della Città, e Diocesi di Larino. 145.

Casacalenda, sua origine, e sentimento dell’autore intorno alla medesima. 548.1. situazione. 549.2. fabbriche civili, e territorio. 3. possessori. 4. numero, qualità, e comodi degli Abitatori. 550.5. è Camera riservata. ivi. governo civile. 6. Chiesa Matrice, sua ristaurazione, e fabbriche. 8. Altar maggiore, di marmo. 9. altri Altari, e loro comodo, 10. e seg. viene servita dal proprio Arciprete, e altri Ecclesiastici in forma di Clero. 551.14. Confraternite. 15. Reliquie de’ Santi. 16. Chiese particolari. 552. 17. e segg. Convento de’ Minori Riformati. 553. v. Convento. Casali distrutti. 555. 27. e segg. Giorni festivi. ivi.

Casalicchio posto nel tenimento di Providenti, oggi distrutto. 548.17.

Casal alto di pertinenza del Monastero di S. Maria di Melanico, sua origine, situazione, e distruzione. 436.11.

Casal piano luogo posto nel territorio di Cliternia, ora detta Licchiano, già distrutto. 347.59. v. Cliternia.

Casalpiano luogo abitato nel tenimento di Morrone, poi distrutto. 544.50.

Castaldato quando, e con che occasione introdotto in Regno. 100.16. v. Benevento. Si controverte, se sia stato conceduto ad Alczeco in perpetuo, o a tempo limitato. ivi. appresso questo Castaldato prese nome di Contado di Molise. ivi. v. Contado.

Castaldato di Chieti. v. Chieti.

Castelletta luogo posto nel Saccione, e sua distruzione. 346.53.

Castello. Castra, e Castella, loro significato, e differenza. 532.42.

Castelvecchio luogo abitato, oggi distrutto nel tenimento di S. Martino. 346.56.

Castiglione luogo abitato, oggi distrutto nel tenimento di Morrone. 544.54.

Catapano. v. Bari.

Catone Scrittore assai versato nella Storia Romana viveva a tempo della seconda, e terza guerra punica. 5.14.

Cattedratici, e Sinodatici cosa siano.195.11. sogliono pagarsi nel giorno della festa del Padrone principale. 580.§. E dee. meglio. 651.46. e segg.

Cavalieri Romani chi fussero a tempo della Repubblica, loro privilegi, e vesti. 42.17.

Cella ne’ tempi bassi erano piccioli Monasterj, Badiole, e da altri dette Obbedienze. 540.29. [p. xxxv modifica]Censori, loro officio, e dignità a tempo della Repubblica. 44.23.

Ceppito Casale distrutto nel tenimento di Loritello. 448. 37.

Cerqueto Casale distrutto nel tenimento di Ripabottoni. 530.37.

Cesario Vescovo di Benevento, e di Larino chiaro nel Concilio Romano sotto Zaccaria I. e non altrimente Ambrogio, come asserisce il Vipera, e l’Ughellio. 559.

Chierici ne’ primi tempi si consideravano come Beneficiati, addetti perpetuamente al servizio della Chiesa. 248. 7. furono sciolti da questo peso, e quando. ivi. non fu in uso la Costituzione di Ruggiero Re di Napoli, ordinando, che niuno possa chiericarsi senza licenza del Padrone del luogo. 479.31. nè l’altra di Guglielmo I. volendo, che gli Ecclesiastici si potessero convenire per i beni non Ecclesiastici coram Judice laico. 477.24.

Chiesa Cattedrale onde prenda il suo nome. 199.1. sua situazione in Larino ne’ primi tempi, ivi. dove al presente. 2. si descrive il suo interno, ed esterno. 200.6. e segg. Altari. 202.16. e segg. quello della Santissima Annunziata privilegiato ogni dì. 203.20. v. Bolla. Altari distrutti. 205.28. e segg. sua consagrazione. 209.52. Reliquie de’ Santi. 207.41. e seg.

Capitolo della Cattedrale. v. Capitolo.

Canonico Penitenziere. v. Canonico Penitenziere.

Canonico Teologo. v. Canonico Teologo.

Vicarj con cura d’anime. v. Vicarj.

Collegio de’ Mansionarj. v. Collegio.

Divini Officj. v. Officj Divini.

Chieti Città Metropoli de’ Marruccini. 8.6. v. Marruccini. a tempo de’ Francesi Castaldato. 109.3. sua estensione. 4. Fede di Gesù Cristo. 172.2.

Chieuti, sua origine. 404.1. situazione, fabbriche civili, e Abitatori di nazione Albanese. 2. Possessori. 405.3. luoghi distrutti. 411.16. e segg. governo civile.405.3. Chiesa Matrice di Rito Greco. 409.7. servita dal proprio Arciprete, e da altri senza forma di Clero. 9. altra Chiesa per uso de’ Latini. 10. sua Erezìone. 405.6. v.Bolla. Reliquie de’ Santi nella Chiesa de’ Greci. 411.15. Chiese particolari. 410.11. e segg. v. Iscrizione. Giorni festivi. 411.15.

Childelberto Re di Francia viene in Italia contro i Longobardi, e Autari figlio di Clefi Re d’Italia lo placa.97.5. ritorna ad istigazione di Maurizio Imperadore, e resta disfatto. ivi.

Cicilia sorella di Camillo Pardo Orsini, moglie di Aurelio Pignoni, e sua memoria. 169.22.

Circo cosa sia, e Circumvisorio. 58.9.

Città Arpalice luogo distrutto nel tenimento di Cliternia. 347.58.

Città Reale luogo distrutto nel tenimento di Cliternia. 346.57.

Civita a mare, sua origine. 398.2. l’anonimo di Milano la vuole del tempo basso, il Mancini appresso al tempo di mezzo. 3. sentimento dell’Autore. 401.8. Diploma di concessione di Città Gaudia, fatta da Tesselgardo de’ Longobardi, Padrone di Larino all’Abate di Tremiti. 398.5. alcuni voglono, che egli parli di Città, detta Gaudia, posta negl’Irpini. 401.6. il Muratori ne sospende il giudizio, e l’autore fa vedere, che parla di questa Civita a mare. 7. tempo della sua distruzione, e sua Arcipretura. 402.9.

Civitate. Vogliano costrutta da’ Greci. 121.18. v. Teano Apulo. Si supplisce il P. Abate della Noce, dicendo, [p. xxxvi modifica]che questo sia lo stesso, che Marsico. 26. fu Contado considerabile a tempo de’ Longobardi, oggi distrutto, e unito il suo Vescovado a S. Severo. 476. 22. v. Pietro III.

Civitella Casale distrutto nelle vicinanze di S. Croce. 457.29. Civitella Casale distrutto nelle pertinenze di Larino. 154.2.

Claudio Salmasio eretico si ributta volendo dire, che S. Pietro non fu in Roma. 176. 14.

Clefi secondo Re d’Italia tra’ Longobardi ucciso da un suo familiare. 96. 2.

Clemente II. interdice la Città di Benevento, e scomunica Pandulfo III. Trincipe per aver chiuso le Porte ad Errico II. 128.13

Clemente III. Antipapa eletto in un Conciliabolo colla prepotenza di Errico III. dà gran travagli a S. Gregorio VlI 133.9. v. S. Gregorio VII. colla morte di S. Gregorio VII. s’impadronisce di alcune Chiese di Roma. I35.13.

Clero. v. Capitolo.

Clero Diocesano, e suo cominciamento. 296. 1. dopo che fu introdotto governava col proprio capo, a guisa di quel che faceva il Capitolo col proprio Vescovo. ivi. Così in questa Diocesi. 297.2. Quanto a’ Divini Ufficj fino al secolo XVI. 5. rispetto alla Cura dell’anime. 4. intorno alle rendite. 6. ciocche si prattica al presente. 298.7. regolamento intorno alla divisione. obbligato coadiuvare il Paroco. 9. anche nel peso d’istruire i putti. 299.10. si puniscono i contumaci. 11. persone, che si esimono da questo peso. 12. uffizio del Cantore, e sua istituzione. 300.13. e 14. vivono i Cleri in questa Diocesi a guisa di Collegiate. 15. in quali Chiese Arcipretali officiano quotidianamente. 16.

Cliternia Città marittima de’ Frentani 11. 4. posta tra il Frontone, e il Biferno, e non ne’ Marsi. 15. 1. e segg. suo luogo particolare 18. 9. meglio. 356. 1. e segg. si supplisce l’Itinerario di Antonino. 17.8. si ributta, come apocrifa una certa carta, dove si parla di Cliternia. 356. 2. si approva quanto a’ luoghi, che si enunciano. 3. favolosa, volendosi abitata in forma di Repubblica da sessantamila persone. 357.4. come pure volendosi distrutta per le guerre co’ Larinati. 5. fu dìstrutta da’ Goti, Westrogoti, e simili. 358.6. colla sua distruzione fu edificato Licchiano, ossia detto Casalpiano. 7.

Cluverio si supplisce, volendo, che il Fiume Fortore sia a mezzo giorno de’ Frentani. 9. 11. anche intorno alla lontananza dell’Adriatico da Campo marino, Larino, e Biferno. 16.6.

Cola consume luogo posto nelle vicinanze della Terra di S. Croce, oggi distrutto. 454. 23.

Cola Crivello luogo posto nelle vicinanze di detta Terra, oggi distrutto. 22.

Colle luogo abitato nel tenimento di Casacalenda, oggi distrutto. 556. 36.

Colle Ceracchio Casale nel tenimento di Ripabottoni, oggi distrutto. 531-38.

Colle Cervino, sua situazione nel tenimento della Terra, di S. Martino distrutto. 346.55.

Colle di lauro abitato da’ Greci, oggi distrutto nel tenimento di Larino. 156.11.

Collegio di Artefici. v. Compagnie.

Colle tauleto, già distrutto nel tenimento di Larino. 156. 12.

Colletorto origine, e situazione. 494.1. e 2. si conghiettura a tempo di Giovanna I. 495.3. fabbriche civili, territorio, e numero di fuochi. 4. Possessori. 5. governo civile. 6. Chiesa [p. xxxvii modifica]Matrice ora rimodernata. 7. ornato. 8. quadri, polizia, e altro. 9. e segg. viene servita dal proprio Arciprete, e altri Ecclesìastici in forma di Clero. 497. 14. Reliquie de’ Santi. 496. 12. Chiese particolari. 497. 16. Chiese distrutte. 502. 21. giorni festivi particolari. 22. Luoghi distrutti. 503. 23. Convento de’ Riformati. v. Convento.

Colonie, e Municipi a tempo de’ Romani, e loro differenze. 39. 8.

Colonna Menia in Larino. 53. 8. suo inventore, e uso. 9.

Colosseo. v. Anfiteatro.

Commenda di S. Primiano in Larino, origine, e situazione. 260. 15. Monastero de’ Benedettini. 16. sua Storia. 17. passa, e quando in Commenda de’ Cavalieri di Malta. 261. 18. Grancìe. 19. ristaurazione della sua Chiesa. 262. 20. Cattedratico dovuto al Vescovo. 21. v. Isrumento, conferma di Alessandro V. 264. 22. v. Bolla.

Compagnie, o siano Collegi, e Società di Artefici in Larino a tempo de’ Romani. 79. 17. da chi, e quando ìntro dotte. 80. 18. loro privilegi. 19.

Concilio di Melfi, che si vuole celebrato da Urbano II. 564. §. Ughellio.

Confederazione de’ Popoli d’ Italia co’ Romani, e diverse sue specie. 34. 15. di qual specie fu quella de’ Frentani. v. Frentani.

Confraternita cosa sia, e sua origine. 275. 2. loro uso a tempo de’ Gentili. 3. loro accrescimento a tempo de Fedeli. 4. sotto qual titolo sia stata eretta la prima. 5. Quelle del SS.mo Corpo di Cristo erette dall’autore, e loro Indulgenze. 276. 6. altra sotto il titolo del Purgatorio. 7. Indulgenze particolari di quest’ultima. 277. 8. regolamento interno al vivere de’ Confratelli. 9.

Conservato Vescovo di Benevento, e Larino, e suo zelo in occasione del scisma di Sergio Antipapa contro Formoso. 560. XIV.

Contado di Molise, e suo principio. v. Castaldato. Luoghi di questa Diocesi posti in esso. 290. 2.

Conti, e Contadi quando introdotti in Regno. 106. 12. prendono il nome di Marchese. 104. 7. Arechi ne crea nel Ducato di Benevento un gran numero, tra questi quello di Larino. 106. 12. si fanno Ereditarj. ivi. verso la metà del secolo IX. cominciano a governare con indipendenza. 112. 14.

Conti Palatini, e loro diverse specie, quando introdotti in Regno, e poi estinti. 442. 25.

Convento de’ Minori Conventuali di Larino. 256. 5. Chiesa, Altari, ed altri comodi. 6. e segg. soggetto all’Ordinario. 258. 10.

Convento de’ PP. Cappuccini di Larino, sua fondazione Chiefa, e Altari 259. 15.

Convento, e Prepositura di S. Tommaso di Cornito Grancìa di S. Pietro del Tasso de’ Celestini di Carovilla, 155. 6. meglio. 272. 29. Istrumento intorno a’ dritti del Vescovo sopra di esso. ivi. v. Istrumento oggi unito al Seminario di Larino. 155. 6.

Convento de’ Minori Osservantì di S. Martino, sua fondazione, Chiesa, Altari, e altro. 343. 31. e segg.

Convento de’ Riformati di S. Francesco di Serracapriola, origine, e stato presente. 429. 49. si supplisce il P. Gonzaga in un anacronismo. 430. 50. qui si conserva il Corpo di F. Tommaso d’Avalos Vescovo di Lucera, e si suppliscono molti scrittori, che [p. xxxviii modifica]lo vogliono altrove. 51. v. F. Tommaso d’Avalos.

Convento suppresso di S. Maria del Carmine, al presente nobilmente ristaurato per uso de’ PP. Riformati in Colletorto. 497. 18. Chiesa, Altari, e altro. 498. 19. Bolla della sua fondazione. 20. v. Bolla.

Convento de’ Conventuali di S. Francesco del Bonefro, origine. 510. 13. totale ristaurazione, e sito, Chiesa, e Altari. ivi. applicato al Seminario, e poi restituito, ma soggetto all’Ordinario. 14.

Convento de’ Minori Osservanti di Morrone, fondazione, e situazione. 539. 25. e segg. Chiesa e Altari. ivi. ove si vogliono sepelliti corpi chiari per santità, e miracoli. ivi.

Convento de’ Riformati di S. Francecesco di Casacalenda, origine, situazione, e fabbriche. 553. 19. luogo di Noviziato. 20. Chiesa, e Altari. ivi. giacciono in esso Corpi di Religiosi di gran virtù, tra questi F. Giovanni d’Aragona, fratello di Ferdinando Re di Napoli. 21. meglio Nipote del Re Federico d’Aragona. 554. 22.

Conviti a tempo degl’Etrusci, e Romani. 77. 8. come tra Larinati a tempo della Repubblica. 9.

Corepiscopi. v. Arcipreti.

Cornito Casale distrutto nelle pertinenze di Larino. 155. 6.

Corrado per morte di S. Errico viene salutato Re d’Italia, e poi in Roma unto Imperadore. 126. 8. a prieghi de’ Monaci di Montecassino priva Pandulfo IV. Principe di Capua, e vi sostituisce Guaimario Principe di Salerno. 9.

Corrado Duca di Svevia succede nell’Imperio a Lotario, suo Zio. 139. 5

Correttori a tempo dell’Imperio Romano. 84. 6. loro ufficio, e dignità. 85. 9. e 11. 87. 19. e segg. dove risiedevano. 22.

Costante, scritto per errore di stampa Costanzo, figlio di Costantino viene in Italia, devasta molte Città di Puglia, specialmente Larino, assedia Benevento, e ne viene fugato. 99. 14. 146. 3. si porta in Roma, e se ne parte col più prezioso. 100. 5. si conduce in Napoli, poi in Reggio, resta abbattuto da’ Beneventani, ivi. e in Siracusa resta ucciso nel bagno. ivi. e quivi si esamina, se debba appellarsi Costante, o Costantino.

Costantino Copronimo persecutore delle Sagre Immagini. 102. 1. offerisce al Papa confermare alla S. Sede quanto possedeva in Italia, purche se gli restituisse l’Esarcato di Ravenna, Pipino se gli oppone. 103. 4. v. Roma.

Costantino Magno quando comincia a regnare. 370. 5. in che tempo diede la pace alla Chiesa. 372. 13. divide l’Imperio in Orientale, e Occidentale. 85. 9. in questo tempo quattro furono i Prefetti, e ognuno aveva a se soggette più Provincie. 10. loro Magistrato. 11. quello d’Italia aveva tre Diocesi, e ogni Diocesi più Provincie. 85. 10. quali sotto il Vicario di Roma. 86. 12. loro diversità. 13. e segg. i supremi Magistrati quali fussero. 15. e segg. quali i Vicarj, e perchè così detti. 16. i Rettori. 17. i Consolari. 87. 18. i Presidi. 20. differenza tra detti Magistrati, officj, insegne, e titoli. 17. e segg.

S. Costanzo Martire, conceduto il suo Sacro Corpo all’Autore, e da questo alla Chiesa Matrice di Montorio. 677. 1. estratto ex Cemeterio Praetestati con vaso intriso del suo sangue. 2. lettere testimoniali della donazione. 678. [p. xxxix modifica]3. altre intorno alla concezione di porzione delle sue ossa con Reliquiario. 4. Atto del ricevimento solenne in Montorio. 679. 6. conforme alla prattica della Chiesa. 685. 8. se ne portano gli esempj. 9. e 10. a questi Santi battezzati si deve tutto il culto, a riserva dell’Ufficio proprio. 686. 11. acclamazione del Popolo in suo Padrone, come debba aver luogo. 12. e seg. miracoli a sua intercessione. 687. 15. e segg. peregrinazioni de’ Popoli. ivi. grazie ottenute dall’Autore dalla beneficenza del Papa, per maggior onorificenza del medesimo. 688. 16.

Costituzioni promulgate da Ruggiero primo Re di Napoli sono le prime in Regno. 140. 8.

Costumi de’ Gentili contrarj alla nostra Religione vengono tolti, e quali in Larino. 74. 1.

S. Croce di Magliano perche così detta. 448. 1. se ne fa menzione in più Bolle, e privilegi. 2. sua origine. 449. 3. disabitato da’ nostri vi s’introducono gli Albanesi. 4. situazione. 5. fabbriche civili, e territorio. 6. numero di anime. 450. 7. Possessori. 8. e seg. al presente di demanio Regio. 10. governo civile. 451. 11. Chiesa Matrice sotto titolo di S. Croce, sua situazione, e origine. 12. altra sotto il titolo di S. Antonio, sua situazione, e origine. 13. tolto il Rito Greco viene quest’ultima ristaurata, e ampliata. 452. 15. e seg. si esercita la Cura delle Anime dal proprio Arciprete senza forma di Clero. 451. 14. Reliquie de’ Santi. 452. 17. Chiesa sotto il titolo di S. Giacomo, sua origine, e situazione. 453. 20. Giorni festivi particolari. 19. luoghi distrutti in queste vicinanze 21.

Cuniperto governa con Partarite Re d’Italia suo Padre. 101. 17. resta solo per morte del medesimo. ivi. muore, e lascia Luitperto, suo figliuolo sotto la cura di Asprando. ivi.

Cura d’Anime ne’ primi tempi si esercitava da’ Vescovi nelle Cattedrali, 231. 2. poi istituite le Parrocchie, e Titoli. 291. 1. loro limitata autorità. 231. 3. S. Leone permette più Sacrificj. 232. 4. si spiega. 7. lo stesso in Roma. 5. il Battesimo solenne nella sola Cattedrale. 6. crebbero poi le facoltà de’ Parochi. 7. come fu pratticato in Larino. v. Vicarj perpetui, come ne’ luoghi Diocesani. v. Arcipreti.