Vai al contenuto

O sonno, tu ben sei fra i doni eletti

Da Wikisource.
Mio notturno sepolcro, ove doglioso Son nelle rene mie, dunque, formati
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Ciro di Pers
[p. 371 modifica]

XVI

AL SONNO

     O sonno, tu ben sei fra i doni eletti
dal ciel concesso ai miseri mortali;
tu l’agitato sen placido assali
e tregua apporti ai combattuti affetti.
     Tu d’un soave oblio spargendo i petti,
raddolcisci i martir, sospendi i mali;
tu dái posa e ristoro ai sensi frali,
tu le tenebre accorci e l’alba affretti.
     Tu della bella Pasitea consorte,
tu figliuolo d’Astrea, per te di paro
van fortuna servile e regia sorte.
     Ma ciò che mi ti rende assai piú caro
è ch’all’orror dell’aborrita morte
io col tuo mezzo ad avvezzarmi imparo.