Opera:Il Misogallo

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VAlfieriFabre.jpg
Il Misogallo
Prima edizione: 1799
Edizioni disponibili nelle varie lingue:

Il Misogallo è un'opera letteraria satirica di Vittorio Alfieri, comprendente generi diversi (in particolare prose e rime) ispirati agli eventi della Rivoluzione francese.

Edizioni[modifica]

Indici[modifica]

Indice generale dell'opera[modifica]

Incipitario dei sonetti[modifica]

  • Anco l'Asia tremar già fean gli schiaviSonetto XXV (12 luglio 1794)
  • Atroce assai, ma più codardo, stuoloSonetto XII (Ath, 14 settembre 1792)
  • Barbari ai nomi, alla favella, al nasoSonetto II (Parigi, 26 luglio 1790)
  • Da ch'io bevvi le prime aure di vitaSonetto XVII (Lermoos, 22 ottobre 1792)
  • Dei rifondati Cibeleschi GalliSonetto XLIII (2 marzo 1798)
  • Del Popol piaga, e non del Popol parteSonetto XXVIII (18 dicembre 1794)
  • Di Libertà maestri i Galli? InsegniSonetto XVIII (Firenze, 20 novembre 1792)
  • D'immensa piazza in mezzo (oimè!) torreggiaSonetto XXII (14 febbraio 1793)
  • D'inutil muro un giro ampio senz'arteSonetto IV (Parigi, 25 ottobre 1790)
  • Di sé parlando (che altro mai non fanno)Sonetto XIV (Ath, 17 settembre 1792)
  • D'ispido turpe verro aspro grugnitoSonetto XXXV (6 febbraio 1795)
  • E' fu il bel motto di colui, che disseSonetto XV (Augusta, 19 ottobre 1792)
  • È Repubblica il suolo, ove divineSonetto XVI (Kaufbeuren, 20 ottobre 1792)
  • Ferro, torchi, destrieri, inchiostro, e tedeSonetto XX (18 dicembre 1792)
  • Figli di vuoto erario i nuovi GalliSonetto XIX (14 dicembre 1792)
  • Finché turbo di guerra orrido strideSonetto XXXIV (2 febbraio 1795)
  • Gente più matta assai che la SaneseSonetto V (Parigi, 30 ottobre 1790)
  • Giorno verrà, tornerà il giorno, in cuiConclusione
  • Giunte sporge le mani, e genuflessoSonetto XXXIX (26 gennaio 1796)
  • Gracchiare il dolce usignoletto apprendaSonetto XXXII (31 gennaio 1795)
  • Impetuoso Borea stridenteSonetto VII (Parigi, 2 febbraio 1791)
  • In altro Agosto insanguinar già videSonetto X (Ath, 12 settembre 1792)
  • Io, cui Natura, esperienza, e amoreSonetto VIII (Parigi, 17 febbraio 1791)
  • Là dove il Mincio impaludato aggiraSonetto XL (18 agosto 1796)
  • Là, dove Italia boreal diventaSonetto XXVII (1° novembre 1794)
  • La militar tirannide RomanaSonetto XXVI (18 luglio 1794)
  • L'Assegnato, è tra i Galli un fogliolinoSonetto XXXVIII (20 gennaio 1796)
  • La Storia no (che Storia unqua non ebbe)Sonetto XIII (Ath, 16 settembre 1792)
  • L'Attica, il Lazio, indi l'Etruria, dieroSonetto XXXIII (1° febbraio 1795)
  • Laudato alfin sia il Diavolo, una paceSonetto XLII (9 novembre 1797)
  • L'Uom, che minor d'altr'Uom si estima, è spessoSonetto XXXVI (20 febbraio 1795)
  • Molta è la Gallia, e popolosa, ed unaSonetto XXXVII (9 marzo 1795)
  • Mono-aspri-vili-sillabi nasaliSonetto XXXI (30 gennaio 1795)
  • O Dea, tu figlia di valor, che aggiungiSonetto III (Parigi, 17 agosto 1790)
  • Odio all'emula Roma acerbo eternoProemio (13 gennaio 1795)
  • Orrido carcer fetido, che stanzaSonetto XXIV (20 agosto 1793)
  • O sovra i Numi tutti augusto NumeInvocazione (19 agosto 1796)
  • Qual emblema è codesto? Una DonnacciaSonetto XXI (30 dicembre 1792)
  • Pregio mi fo di quattro cose, e gradoSonetto XXIX (8 gennaio 1795)
  • Preso ha il timon chi fu pur dianzi al remoSonetto I (Parigi, 22 luglio 1790)
  • Ricchetti, Itala stirpe, arguto audaceSonetto IX (Parigi, 2 aprile 1791)
  • Sua Maestà la Nazion GallinaSonetto XI (Ath, 13 settembre 1792)
  • Stridula ruota di vil carro informeSonetto VI (Parigi, 13 novembre 1790)
  • Tra i Galli schiavi, e in schiavitù gaudentiSonetto XXX (12 gennaio 1795)
  • Tronche due Regie teste rotolantiSonetto XLI (21 agosto 1796)
  • Ventitré milioni di pidocchiSonetto XXIII (16 aprile 1793)

Incipitario degli epigrammi[modifica]