Pagina:Catullo e Lesbia.djvu/248

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242 varianti.

Scaligero m’è parsa la migliore e l’ho preferita. Achille Stazio ne propone due:

Nunc iam illa non vult, tu quoque impotens noli;

ovvero:

                                        tuque inepte iam nolis.

Il codice di Commelino, che, tranne in pochi luoghi, è intero, legge:

Nunc iam illa non vult, tuque inepte et impote,

e il Vossio ingegnosamente corregge:

                                        tuque inepte et imposne
Que quæ fugit, etc.,

dividendo il neque. Ma benchè di simili libertà si trovi esempio in Omero, in Simonide e anche fra’ migliori poeti nostri, io credo che non s’abbia a ricorrere alla licenza, quando si tratta d’emendare un verso antico. Con codesto metodo si farebbe assai presto. Di ciò s’accorge il Vossio medesimo, e dopo d’aver tirata giù una predica sulla prima corruzione, finisce col darci un’altra variante:

tu quoque ipse te refer,

e dalla padella salta nella brace. Heinsio: impotem mentis; e Froehlichio: impetra hoc a te!


La lezione del secondo verso è quella che il Mureto ricorda d’aver veduta giovinetto in un vecchioesem-