Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/206

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166 tavola


Impreso, «Da Impigliare per Accendere.» Poi la metti (la lucerna) così impresa sotto una tegghia ben netta. 37. — Ciò è al lavorare, come fusse un doppiero impreso dal lato disegnato, e una candela dal lato che disegni. 165.

Impronta. Poi avere dello stagno battuto, e con stoppa alcuna cosa bagnata, mettendola sopra lo stagno ch’è sopra l’impronta, e battendolo forte con uno magliuolo di salice. 128 — Poi abbi dello stagno battuto o vuoi giallo, o vuoi bianco, in più doppi, e mettilo sopra la ’mpronta che vuo’ fare. 170. — Per questo modo arai la effigia, o ver la filosomia, o vero impronta di ciascun gran signore. 184. — E a quel modo ancora, quando impronti la faccia, la predetta forma o vero impronta tu la puoi buttare di ciò che metallo tu vuoi. 185.

Improntare. Ora ti voglio toccare d’un’altra, la quale è molto utile, e al disegno fatti grande onore, in ritrarre e somigliare cose di naturale: la quale si chiama improntare. 181.

Incarnare. E così fa’ dell’incarnare, e di fare ogni lavorío che vuoi fare: e così montagne, arbori, ed ogni altro lavoro. 93.

Incarnato, detto di colore, Penetrato addentro, Incorporato. E quando hai tanto fregato, che credi bene che ’1 colore sia bene incarnato colla tela o ver pannolino, leva la tua forma su, rimettivi colore da capo. 173. — E puoi fare le tue tinte o in rossetta, o in biffo, o in verde; o azzurrine, o berrettine, cioè colore bigie, o incarnate, o come ti piace. 15.

— «di colore d’incarnazione.» Per fare la tinta ancora bene incarnata, convieni torre.... mezz’oncia di biacca grossa, e men che una fava di cinabro. 21.

Incarnazione. Alcuni campeggiano il volto d’incarnazione prima; poi vanno ritrovando con un poco di verdaccio e incarnazione, toccandolo con alcuno bianchetto. 67 — Poi secondo che lavori e colorisci in muro, per quel medesimo modo fa’ tre maniere d’incarnazioni. 147.

Inchiostro. Se vuoi, poichè hai collo stile disegnato, chiarire meglio il disegno ferma con inchiostro ne’ luoghi stremi e necessari. 10. — Togli una gocciola o due d’inchiostro, e metti sopra la detta acquerella, e col detto pennello rimescola bene. 31.

Incoiare. «Divenir duro come cuoio.» E se vedessi, che per lo tuo tignere aridisse o incoiasse per la tinta, è segno che la tempera è troppo forte. 16.

Incollare. Queste due parti (il disegno, e il colorire) vogliono questo, cioè sapere tritare o ver macinare, incollare, impannare, ingessare ec. 4. — È una colla la quale è buona da incollare vetri, o orciuoli, o altri belli vasi da Domasco o da Maiolica, che fussero spezzati. 107.

Incorporare. Così colle dita e colla palma della mano al tondo va’ rispianando e fregando su per lo gesso dove il poni: e questo ti fa incorporare bene il sottile col grosso. 117.

Incorporato. Poi abbia una libbra di questa polvere (di lapis lazzari) e rimescola bene insieme ogni cosa, e fanne un pastello tutto incorporato insieme. 62.

Ingessare. Queste due parti (il disegno e il colorire) vogliono questo, cioè: saper tritare, o ver macinare, incollare, impannare, ingessare e radere i gessi. 4. — E sappi che lo incollare e ingessare vuole essere il tempo alido e ventoso. 114.