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delle voci attenenti all’arte.

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Rimescolare. Mettila (la calcina) spolverata in uno mastello per ispazio di dì otto, rimutando ogni dì acqua chiara, e rimescolando ben la calcina e l’acqua. 58.

Ripriemere. Quando la lisciva è ben tornata azzurra, mettila sopra un’altra scodella invetriata, e rimetti in sul pastello altrettanto lisciva, e ripriemi a modo usato. 62.

Risalgallo. «Questa sostanza minerale detta in antico Risagallo e Risigallo, è una specie d’orpimento rosso, che spesso si trova unito coll’arsenico. Nasce in montagne, e ne’ luoghi vulcanici. Quando è in massa, ha un colore di scarlatto, ma diviene aranciato, se è ridotto in polvere. In cento parti, ne ha 70 di arsenico, e 30 di zolfo. — Giallo è un colore giallo, che si chiama risalgallo. Questo colore è tossico proprio. 48.

Rispondere. E anche sarebbe buona (la colla) a temperar gessi, ma ella è di natura magra; e al gesso che ha a tenere oro, vuole rispondere grassetta. 111. — Rispondeva (il colore d’ocria) non tanto chiaro quanto è giallorino. 45.

Ristata. «Quella maggior quantità di colore che nel dipingere lascia il pennello, dove si ferma.» E dove vuoi mettere d’oro, e dove hai bagnato colla spugna, va’ mettendo di questo bolio distesamente, guardandoti dalle ristate che fa alcuna volta il pennello. 13.

Ritagliare. «Far risaltare dal campo d’una tavola i contorni delle figure con segni fatti col pennello, o con ferretto aguzzo.» E con pennello picciolo di vaio va’ coprendo e ritagliando le figure del campo, si come vedrai quelli segnolini che grattasti colla agugella. 140. — Se vuoi fare senza ritagliare con biacca e pennello, togli i tuoi ferretti, e radi tutto l’oro ch’è di avanzo o che va sopra la figura. ivi.

Ritoccare in secco. Aombra lo scuro con azzurro oltramarino, e la incarnazione più chiara ombra con verde terra, ritoccandolo poi in secco. 77.

Ritrarre. Avendo prima usato un tempo il disegnare.... cioè in tavoletta, affaticati e dilettati di ritrarre sempre le migliori cose che trovar puoi per mano fatte di gran maestri. 27.

di naturale. Attendi che la più perfetta guida che possa avere e migliore timone, si è la triunfal porta del ritrarre di naturale. 28.

Ritriare. «Macinare di nuovo.» Ritorna a ritriare, o vero macinare, di colore in colore, come facesti a lavorare in fresco; salvo dove triavi con acqua, tria ora con questo olio. 93.

Ritrovare. Va’ e comincia a ombrare sotto il mento, e più dalla parte dove dee essere più scuro il viso, andando ritrovando sotto il labbro della bocca, e in nelle prode della bocca 67.

Rocchietto. Abbi qualche bastone di saligaro, secco e gentile, e fanne colali rocchietti di lunghezza come una palma di mano. 33.

* Romola. «Crusca.» Poi togli acqua calda bollita con romola o ver crusca, e lavagli la faccia. 179.

Rosetta. «Colorino di rosa.» E puoi fare le tue tinte o in rossetta, o in biffo, o in verde; o azzurrine o berrettine cioè colore bigie, o incarnate, o come ti piace. 15. — E dove in muro fai le tue rosette di cinabrese, abbi a mente che in tavola vuol essere con cinabro. 147. — Ancora si fa d’un colore di verzino bollito con ranno e allume di rocca; e poi, quando