Pagina:Chi l'ha detto.djvu/444

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412 Chi l’ha, detto? [1230-1234]

1230.   Onorate l’altissimo poeta.

(Dante, Inferno, c. IV, v. 80).
aveva egli detto alludendo a Virgilio: ma i posteri ritorsero la lode su Dante medesimo, e gliela scrissero sul monumento. Altri a lui si rivolge invocandolo:

1231.   O gran padre Alighier....

come è scritto in principio del sonetto A Dante di Vittorio Alfieri, composto nel 1783. L’Alfieri fu il primo poeta, degno del nome, che chiamasse Dante con l’appellativo di padre. Anche il Leopardi chiama padre Dante nella Canzone sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze. Invece Ugo Foscolo nell’ode A Dante lo chiama l’

1232.                                           ....Altissimo
Signor del sommo canto.

imitando un passo di Dante medesimo (Inferno, c. IV, v. 95-96);

     ....Signor dell’altissimo canto
Che sopra gli altri com’aquila vola.

Al poema dantesco fu dato il titolo di

1233.   Divina Commedia.

per merito di Giovanni Boccaccio che così lo chiamò nel §14 del Trattatello in laude di Dante ossia della Vita di Dante, come volgarmente è chiamata (ed. Macrì-Leone, Firenze, 1888, pag. 69); e divina egli disse, non nel senso cristiano di celeste, bensì nel senso di opera di eccellenza meravigliosa, quasi sovrumana, come chiama divine le opere di Virgilio (Zenatti Oddone, Dante e Firenze: prose antiche, Firenze, 1902). Ma la prima edizione in cui il poema dantesco comparisse con tale titolo, fu la giolitina di Venezia, del 1555, per cura di Lodovico Dolce.

Michelangelo Buonarroti (1475-1564) è chiamato da uno dei nostri maggiori poeti, con frase un poco secentesca:

1234.   Michel, più che mortale, Angel divino.

(Ariosto, Orlando furioso, c. XXXIII, ott. 2).