Pagina:De Sanctis, Francesco – Alessandro Manzoni, 1962 – BEIC 1798377.djvu/53

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

iii. la materia de’ «promessi sposi» 47

con carattere e fisonomia sua. Quando l’immaginazione lavora in se stessa e produce della sua sostanza, trastullandosi come fanciullo co’ suoi castelli di carta, senz’altro scopo della sua attività che un puro gioco, avviene la decadenza dell’arte; ed è segno di rinnovamento, quando natura e storia, esagerando anche la loro importanza e cercando di sostituirsi a quella, la richiamano all’osservanza del reale. Queste esagerazioni o del vero intellettivo e astratto o del vero positivo e storico sono sempre indizio di crisi benefiche, appresso alle quali ritorna la salute. Chi gitta uno sguardo sulle ultime sorti della nostra letteratura, vedrà che dalla esagerazione d’ideali intellettivi e astratti è uscito Parini, Alfieri e Foscolo, e dalla esagerazione del vero naturale e storico è uscito Manzoni e la sua scuola. E poiché sono in su questo discorso, noto che oggi ritorna la stessa esagerazione con altro nome, perché quello che a’ tempi di Manzoni dicevasi vero positivo, naturale e storico, oggi dicesi realismo. E quantunque i fenomeni di questo realismo esagerato esprimano una certa lassitudine e superficialità dell’arte, pure non me ne spavento; perché uno studio anche eccessivo del reale ha sempre una efficacia educativa sull’immaginazione, che vi si rinfresca e vi si rinnova. Si può dire che il realismo sia un riposo necessario della stanca virtù formativa, mentre lo spirito dato all’osservazione lavora a preparare e accumulare un altro materiale, che spoltrisca l’immaginazione, porgendole nuovi stimoli e nuovi motivi. Tale benefica virtù aveva anche allora quella tanta voga di storia, sì che come nel passato secolo tutto era filosofico, allora tutto era storico. La storia svolgeva l’immaginazione dalle astrattezze e dalle vane cogitazioni, dagl’ideali nudi, e la tirava fuori da’ soliti repertorii, mettendole innanzi un materiale nuovo e concreto, perfettamente determinato nei suoi motivi, nelle sue idee e nelle condizioni della sua esistenza. L’immaginazione lavorando sopra un materiale positivo, e mossa da quello, mossa dallo stesso ardore della investigazione storica, poteva assimilarselo, scaldarlo, idealizzarlo, dargli una forma venuta di colà dentro, ispirata e prodotta da esso medesimo, una forma storica, anche dove il materiale sia inventato, storica