Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/930

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Diritti dell'apostolo A' CORINTI, 9. e suo disinteresse
ed in terra, di quelli che son nominati dii (secondo che vi son molti dii, e molti signori),

6  nondimeno, quant’è a noi, abbiamo un solo Iddio, il Padre1, dal quale son tutte le cose, e noi in lui2; ed un sol Signor Gesù Cristo3, per lo quale son tutte le cose4, e noi per lui.

7  Ma la conoscenza non è in tutti; anzi alcuni mangiano quelle cose infino ad ora, con coscienza dell’idolo, come cosa sacrificata all’idolo5; e la lor coscienza, essendo debole, è contaminata6.

8  Ora il mangiare non ci commenda a Dio7; perciocchè, avvegnachè noi mangiamo, non abbiamo però nulla di più; e avvegnachè non mangiamo, non abbiamo però nulla di meno.

9  Ma, guardate che talora questa vostra podestà non divenga intoppo a’ deboli8.

10  Perciocchè, se alcuno vede te, che hai conoscenza, essere a tavola nel tempio degl’idoli, non sarà la coscienza d’esso, che è debole, edificata a mangiar delle cose sacrificate agl’idoli?

11  E così, per la tua conoscenza, perirà il fratello debole, per cui Cristo è morto?

12  Ora, peccando così contro a’ fratelli, e ferendo la lor coscienza debole, voi peccate contro a Cristo9.

13  Per la qual cosa, se il mangiare dà intoppo al mio fratello10, giammai in perpetuo non mangerò carne, acciocchè io non dia intoppo al mio fratello.


9  NON sono io apostolo11? non sono io libero? non ho io veduto il nostro Signor Gesù Cristo12? non siete voi l’opera mia nel Signore13?

2  Se io non sono apostolo agli altri, pur lo sono a voi; poichè voi siete il suggello del mio apostolato nel Signore14.

3  Quest’è quel ch’io dico a mia difesa a coloro che mi accusano.

4  Non abbiamo noi podestà di mangiare e di bere?

5  Non abbiamo noi podestà di menare attorno una donna sorella, come ancora gli altri apostoli, e i fratelli del Signore15, e Cefa16?

6  Ovvero, io solo, e Barnaba, non abbiam noi podestà di non lavorare17?

7  Chi guerreggia mai al suo proprio soldo? chi pianta una vigna, e non ne mangia del frutto? o chi pastura una greggia, e non mangia del latte della greggia?

8  Dico io queste cose secondo l’uomo? la legge non dice ella eziandio queste cose?

9  Poichè nella legge di Mosè è scritto: Non metter la museruola in bocca al bue che trebbia18. Ha Iddio cura dei buoi?

10  Ovvero, dice egli del tutto ciò per noi? certo, queste cose sono scritte per noi, perciocchè, chi ara deve arare con isperanza, e chi trebbia deve trebbiare con isperanza d’esser fatto partecipe di ciò ch’egli spera.

11  Se noi vi abbiam seminate le cose spirituali, è egli gran cosa se mietiamo le vostre carnali19?

12  Se gli altri hanno parte a questa podestà sopra voi, non l’avremmo noi molto più? ma noi non abbiamo usata questa podestà20; anzi sofferiamo ogni cosa, per non dare alcuno sturbo all’evangelo di Cristo.

13  Non sapete voi che coloro che fanno il servigio sacro mangiano delle cose del tempio? e che coloro che vacano all’altare partecipano con l’altare21?

14  Così ancora il Signore ha ordinato a coloro che annunziano l’evangelo, che vivano dell’evangelo22.

15  MA pure io non ho usata alcuna di queste cose; ed anche non ho scritto questo, acciocchè così sia fatto inverso me; perciocchè, meglio è per me morire, che non che alcuno renda vano il mio vanto.

16  Perciocchè, avvegnachè io evangelizzi, non ho però da gloriarmi; poichè necessità me ne è imposta; e guai a me, se io non evangelizzo23!

17  Perciocchè, se io lo facessi volontariamente, meriterei un premio; ma, se lo fo non di mia volontà, è un ministerio che m’è stato confidato.

18  Qual premio ne ho io adunque? questo, che, predicando l’evangelo, io faccia che l’evangelo di Cristo non costi nulla; e non usi della podestà che ho dall’evangelo.

19  Perciocchè, benchè io sia libero da tutti, pur mi son fatto servo a tutti, per guadagnarne il maggior numero.

20  E sono stato a’ Giudei come Giudeo, per guadagnare i Giudei24; a coloro che son sotto la legge, come se io fossi sotto la legge, per guadagnare quei che son sotto la legge;

21  a quanti son senza la legge, come se io fossi senza la legge (benchè io non sia a

  1. Mal. 2. 10. Ef. 4. 6.
  2. Fat. 17. 28. Rom. 11. 36.
  3. Giov. 13. 13. Ef. 4. 5.
  4. Giov. 1. 3, Col. 1. 16. 17
  5. 1 Cor. 10. 28. 29
  6. Rom. 14. 14. 23.
  7. Rom. 14. 17. Rom. 14. 13.
  8. 20. Gal. 5. 13
  9. Mat. 23. 40. 45.
  10. Rom. 14. 21.
  11. Fat. 9. 15. 1 Tim. 2. 7.
  12. Fat. 9. 3. 1 Cor. 15. 8.
  13. 1 Cor. 4. 15
  14. 2 Cor. 3. 2 12. 12.
  15. Mat. 13. 55, e rif.
  16. Mat. 8. 14
  17. 2 Tess. 3. 8. 9.
  18. Deut. 25. 4. 1 Tim. 5. 18.
  19. Rom. 15. 27. Gal. 6. 6.
  20. 2 Cor. 11. 7, ecc.
  21. Num. 18. 8-20. Deut. 18. 1.
  22. Mat. 10. 10.
  23. Rom. 1. 14
  24. Fat. 16. 3, 21. 23 ecc.