Pagina:Leopardi - Paralipomeni della Batracomiomachia, Laterza, 1921.djvu/35

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INNO A NETTUNO 25 Il comentator greco di Pindaro nelle note aW Ode Olimpica Xlll, scrive che èv E’ùpoia TepaiaTia -utcò JtdvTcov repaiaticov fty^^^^ T£p IloaeiScòvt, 8ià xòv avi^dvxa xeiH-^va Jiepl repaiatóy: «nelTEubea tutti quei di Geresto celebrano una festa in onore di Nettuno, a cagione di una procella accaduta presso Geresto». Verso 147. — «E gran fracasso s’ode e molto pianto». — Ho cercato nella traduzione di serbare, quanto era possibile, l’armonia espressiva che è nel testo. Verso 150. — «... e a l’are tue Corre ciascun, t’indrizza preghi, e molte AUor s’offrono a te vittime grate». — Senofonte, Della repubblica de’ lacedemoni: 2eiapioi5 yevo^iévov, ol AaxeòaifxóvtOL ^[iviiaav tòv jteQl Iloaeiòcòvog Jtaiàva, xal ’AyncriJtoÀtg tQ -utyreQaia ’duadfievog IloaeiSóiivi. «Sentitosi un tremuoto, i lacedemoni cantarono il peane di Nettuno, a cui nel di vegnente Agesipoli offri un sacrifìcio». Verso 153. — «... Il tuo Lucente cocchio è in Ega, nel profondo Del rumoroso pelago». — Omero, Iliade, libro XIII, verso 21 e seguenti. Verso 172. — «... altri Eliconio». — Veggansi Omero, Iliade, libro XXIII, verso 404, e i comentatori a quel luogo; Pausania, libro VII; Eustazio, Comento alla Iliade, libro II, Beozia, verso 82; V Inno a Neltuno attribuito ad Omero, verso 3, e la nota al verso 193. Ivi. — «... ed altri T’appella Suniarato». — Nettuno fu chiamato cosi, perché se gli rendeva culto particolare in Sunio, promontorio dell’Attica. Possono vedersi Aristofane ne’ Cavalieri e negli Uccelli, e il suo antico comentatore nelle note a quelle commedie. Verso 173. — «A Sparta detto Sei Natalizio». — Pausania, libro III: ToO ’O-edtQou 8è (toì) èv ty) ^jcàptri) ov jtóqqco, IloaeiSóàvoi; T8 leQÓv èati Feve’&X.iov, xal fiQóoa KXeoSaiOD toi) "YXkov, xal OipdA,oi^. «Non lungi dal teatro (di Sparta) sono il tempio di Nettuno Natalizio e i monumenti eroici di Cleodeo figlio di Ilio e di Ebaio». Verso 174. — «... ed Ippodromi© a Tebe». — Pindaro, Ode Istmica I, verso 78.