Pagina:Lockyer - Astronomia, 1904.djvu/214

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198 Prime nozioni di Astronomia.

costellazione del Cane maggiore, la stella storica che annunziava col suo sorgere eliaco agli Egizii lo straripare del Nilo, fu da Tolomeo annoverata fra le stelle rosse, ed oggi brilla invece di luce bianca. Secondo alcuni il cambiamento del suo colore avvenne fra i tempi di Tolomeo e il fiorire della civiltà degli Arabi. Secondo altri il cambiamento del colore di Sirio non è realmente avvenuto, e Sirio fu erroneamente annoverata da Tolomeo fra le stelle rosse, nè questo è inverosimile, poichè gli antichi prestarono solo un’attenzione superficiale ai colori stellari, e non riconobbero per rossa fra le altre una delle stelle più splendenti e più facili ad essere osservate ad occhio nudo, la alfa dell’Orsa maggiore.

In questo argomento dei colori stellari vi è una parte che ancora dipende dalle attitudini speciali dell’occhio dei diversi osservatori, e in generale i colori delle stelle si distinguono meglio col telescopio che coll’occhio disarmato, per il quale specialmente nelle stelle meno splendide, tutte le tinte finiscono per diventare inafferrabili.

L’importanza che al colore delle stelle deve attribuirsi crebbe in questi ultimi anni in grazia dei progressi fatti dalla spettrografia, la quale, come si dirà nei paragrafi VIII e IX del presente capitolo, riuscì a dimostrare non solo che tutti gli spettri stellari si possono ridurre a pochi tipi principali, ma che la diversa natura dei tipi spettrali e quindi la diversa costituzione fisica delle stelle ha una relazione non dubbia col colore loro.