Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/15

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10 pensieri (4089-4090)



*   Ai composti di jugare, notati altrove, aggiungi seiugare, cioè seiungere (17 maggio 1824).


*    Clepo is psi ptum-κλέπτω, quasi clepto as da cleptum di clepo. Il caso è al tutto simile a quel di apo-aptum-apto-ἅπτω, di cui lungamente altrove, eccetto che clepto latino non si conosce (è però ben verisimile), e viceversa clepo è piú noto e certo di apo, benché parimente antiquato. Avvi anche clepso is, se è vero. Vedi Forcellini (17 maggio 1824). Vedi p. 4115.


*    Il diminuimento spagnuolo in ico ica dee venire dal latino iculus, icula, iculum, come ho detto altrove di altre diminuzioni spagnuole, italiane, francesi (17 maggio 1824).


*    Cosa cioè causa per res. Uso proprio di tutte tre le lingue figlie. Vedi Forcellini in Causa se ha nulla, il glossario ec. Anche causa si dice in italiano e in francese ec. spessissime volte per res, come la causa pubblica, in causa propria, giovava alla sua causa (rei suae o rebus suis), e nel Guicciardini è frequente questo parlare (17 maggio 1824). Vedi la p. 4294.


*    Premo-pressum-presser, pressare co’ derivati. Aggiungilo al detto altrove de’ composti oppressare, soppressare ec., e vedi gli spagnuoli (17 maggio 1824).


*    Marceo, antico marcitum; marcire, marcito; marchito, spagnuolo-marchitarse, marchitable (18 maggio 1824).


*    Αὐτίκα nel modo e senso dello spagnuolo luego, del che altrove. Luciano, Opera, 1687, t. I, p. 897. ἐν ἀρχῇ μὲν ἐυθὺς τοῦ βίου, ib. (18 maggio 1824).  (4090)


*    Altro per niuno, del che altrove. Senz’altro mezzo. Speroni, Dialoghi, Venezia, 1596, p. 275, verso il fine