Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1106

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[p. 407 modifica] adspectus, i latini fecero adspectare. Ognuno può sentire la maggior durata dell’azione espressa da adspectare rispetto a quella di adspicere.


Cunctaeque profundum
Pontum adspectabant flentes.


dice Virgilio (Aen., V, 614, seq.) delle donne troiane solitarie sul lido siciliano. Non avrebbe già in questo senso potuto dire adspiciebant. Cosí dal semplice [p. 408 modifica]semplice di adspicere (cioè specere o spicere, verbo antico), participio spectus, fecero spectare. Azione evidentemente continuatissima, perché spectantur quelle cose che domandano lungo tempo ad essere o vedute o esaminate, come gli spettacoli ec., che non videntur, né adspiciuntur (propriamente), ma spectantur (e notate che adspicere e specere o spicere negli antichi significano azione piú lunga di intueri ec., ma adspectare e spectare anche piú lunga di loro; e cosí respectare, dal quale abbiamo rispettare, che non è atto, ma abito o azione abituale ec., e cosí gli altri composti di spectare). Vedi p. 2275 ed Aen., VI, 186, adspectans, e osservane la forza e nota che poteva egualmente dire adspiciens. Cosí dico dei derivati e composti di spectare, come appunto spectaculum, come exspectare, azione continuata per sua natura e che deriva da spectare ed esprime quasi il guardare lungamente e da lontano, che fa talvolta quegli che aspetta, nello stessissimo modo che lo spagnuolo aguardar, aspettare. Vedi, se vuoi, la p. 1388, fine.

Da raptus, participio di rapere, viene raptare, cioè strascinare, azione, come ognuno vede, ben piú continuata e lunga di rapere.

Cosí da captus, participio di capere, si fa