Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1148

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[p. 441 modifica] in ispagnuolo ognuno sa che obligare, obliger, obligar si adopra continuamente nell’espresso significato di costringere. Mi par dunque ben verisimile che il verbo coarctare, continuativo di coercere, oltre il senso proprio di ristringere, avesse anche, non solo nella bassa latinità ma nell’antico volgare latino, il senso di forzare (6-8 giu. 1821). Vedi p. 1155.


*   Alla p. 1107. Quantunque il Forcellini chiama acceptare frequentativo di accipere, sed, aggiunge, eiusdem fere significationis. Ora, la differenza della significazione la può sentire ne’ detti esempi ogni buon orecchio, sostituendovi il verbo accipere. E quanto al frequentativo, osservi ciascuno che differenza passi dal ricevere annualmente una tale o tale [p. 442 modifica]entrata, ch’é azione continua rispettivamente alla natura del ricevere, al ricevere frequentemente; azione che non importa ordine né regola, né determina il come né il quando né con quali intervalli si riceva.

Ed a questo proposito porterò un luogo di Plauto, dove Arpago venuto per pagare un debito