Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1147

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[p. 440 modifica] oltre i significati propri hanno anche il metaforico di sforzare. Presso i francesi astreindre e contraindre si sono talmente appropriato il detto senso, che astreindre manca del primitivo significato di stringere e in contraindre si considera questa significazione propria come figurata. Il che avviene ancora al secondo e terzo dei detti verbi italiani. Presso gli spagnuoli apretar, che significa stringere, vale ancora comunemente [p. 441 modifica]comunemente hacer fuerza, ossia sforzare; e constreñir o costreñir (da estreñir che significa stringere) non serba altro significato che di sforzare. Estrechar ha quello di stringere per significato proprio e comune e quello di costringere o sforzare per metaforico. Il legare è una maniera di stringere. Ora, lasciando le significazioni metaforiche del latino obligare, somiglianti a quelle di forzare1, in italiano, in francese,

Note

  1. Secondo il Forcellini il verbo obligari si trova in Ovidio nel significato espresso di cogi iuberi, come in italiano si dice essere obbligato a fare ec. Ma il Forcellini s’inganna. Ecco il passo di Ovidio col necessario accompagnamento de’ versi circostanti, laddove il Forcellini riporta un verso solo (Trist. I, el. 2, v. 81, seqq.):

    Quod faciles opto ventos, (quis credere possit?),
    Sarmatis est tellus quam mea vota petunt.
    Obligor, ut tangam laevi fera litora Ponti;
    Quodque sit a patria tam fuga tarda queror.

    Obligor qui non significa cogor, iubeor, come dice il Forcellini e, come pare, se si recita questo verso solo, conforme fa egli; ma vuol dire fo voti, mi obbligo io stesso con voti e non già sono costretto; ed è come dire obligor votis (giacché questo apparisce dal contesto e dalla parola vota del verso antecedente), locuzione dello stesso genere di quelle di Cicerone, obligare militiae sacramento, obligare sempiterna religione, obligare scelere; e di Livio obligari foedere; e di Orazio obligare caput suum votis. In Orazio però ha la significazione di devovere ec. Vedilo II, 8, v. 5. Od. Vedi p. 2246.